Scambiatori di calore a piastre, i materiali delle piastre

Piastre verificate con liquidi penetranti

Solitamente gli scambiatori di calore a piastre vengono utilizzati per semplici recuperi di calore o comunque scambio termico, fra acqua ed al massimo acqua glicolata.

Per questo tipo di fluidi, evidentemente non ci sono particolari problemi di compatibilità o di resistenza alla corrosione, infatti i materiali tipici degli scambiatori di questo tipo

AISI 304

AISI 316

sono perfettamente compatibili, anche nel caso in cui si debba utilizzare acqua demineralizzata (AISI 316).

Esistono però tantissime applicazioni di processo o semplicemente utilities, dove i fluidi in gioco, richiedono dei materiali particolari.

E’ il caso di scambiatori che lavorano su processi leggermente più complessi:

  • ossidazione anodica
  • impianti cloro/soda
  • impianti di sulfonazione
  • impianti chimici e/o farmaceutici
  • sistemi di raffreddamento ad acqua di mare

tutti gli impianti cioè che hanno dei fluidi con elevate concentrazioni di cloruri, di acidi o di sostanze basiche.

I materiali che tipicamente si possono utilizzare per la realizzazione degli scambiatori a piastre sono:

  • AISI 304
  • AISI 316
  • Titanio
  • 254 SMO
  • Hastelloy C 276
  • Inconel
  • Monel

ovvero tutti i materiali stampabili a freddo.

In funzione delle concentrazioni e delle temperature dei fluidi interessati allo scambio, si dovrà selezionare il materiale più adeguato.

Potete trovare delle tabelle complete, oppure andare sui siti dei produttori di materie prime per verificarne la compatibilità.

diagramma di pitting per AISI 316

Subentra poi il discorso relativo alla compatibilità dei materiali delle guarnizioni…ma ne parliamo la prossima volta.