Manutenzione di uno scambiatore di calore

Per ottenere il massimo beneficio da un impianto di recupero, da un sistema di raffreddamento/riscaldamento, da una apparecchiatura di termoregolazione, oltre ad averla adeguatamente dimensionata, bisogna mantenerla in perfetta efficienza.

Questo lo si ottiene facendo manutenzione al momento giusto.

Nelle apparecchiature di termoregolazione, termostatazione, recupero termico, il compito di svolgere questa delicata funzione è spesso delegato a scambiatori di calore, che se non mantenuti in ordine, compromettono il corretto funzionamento del sistema, con evidenti ricadute su rendimento termico, efficienza, produttività.

Una scarsa manutenzione e pulizia degli scambiatori è causa di diversi problemi:

  • nel breve periodo sicuramente compromette il corretto “lavoro termico” di progetto
  • nel lungo/medio periodo a questi problemi, che aumenteranno in modo esponenziale, si aggiungono costi maggiori legati al deterioramento dello scambiatore stesso.

Una corretta e tempestiva manutenzione, consente infatti di procedere con interventi tutto sommato veloci ed economici, che riguardano la rapida e semplice pulizia delle superfici di scambio, con il ripristino delle condizioni di progetto.

Una manutenzione effettuata in ritardo, oltre a causare un inevitabile danno economico, legato a scarsa produttività e consumi energetici crescenti, rischia di avere costi molto elevati, che ricadono sullo scambiatore stesso.

Quando lo sporcamento raggiunge livelli elevati, potrebbe rendersi necessario un intervento di manutenzione, che non si limita più al semplice lavaggio, ma comporta una vera e propria rigenerazione dello scambiatore.

Tali operazioni richiedono necessariamente:

  • controllo dei materiali da eventuali erosioni
  • sostituzione delle guarnizioni
  • sostituzione di parti ormai deteriorate da eccessiva usura

In alcuni casi abbiamo infatti rilevato come una permanenza di sedimenti all’interno degli scambiatori, provochi corrosioni localizzate, causate dal deposito concentrato di agenti, che disciolti nell’acqua risultano non dannosi, i quali concentrandosi nei punti di sedimento, danno origine a fenomeni accentuati di corrosione.

La manutenzione quindi deve essere

  • regolare
  • corretta
  • tempestiva

Per poter rispettare questi tre semplici e basilari concetti, bisogna dotare l’impianto di sistemi di controllo che ne consentano un rapido check-up…ma ne parlo in un prossimo articolo.