Il raffreddamento in una acciaieria

Gli impianti di produzione e lavorazione dell’acciaio lavorano ad elevate temperature e vi è la reale e concreta necessità di raffreddamento, con potenzialità di dissipazione enormi.

In questo specifico ambito la macchine di gran lunga più utilizzata è la torre evaporativa. Infatti nella sua semplicità di funzionamento, consente di raffreddare cospique quantità di acqua, con un dispendio di energia limitato.

Sono tipiche le immagini che regnano nell’immaginario collettivo, di grandi acciaierie, legate ad installazioni di torri evaporative altrettanto enormi.

In alcune applicazioni, dove l’acqua ha il compito di raffreddare parti delicate o vitali di un impianti di produzione in continuo dell’acciaio, al posto delle torri evaporative a circuito chiuso, si utilizzano i raffreddatori evaporativi.

Si tratta di macchine che abbiamo già spiegato, presentano all’interno uno scambiatore a serpentino al posto del classico pacco di scambio alveolare film.

Sono macchine ancora semplici, che offrono il vantaggio di separare fisicamente il circuito dell’acqua di raffreddamento, da quello del fluido di processo raffreddato, con evidenti vantaggi in termini di pulizia del circuito, nonostante si debba cedere una quota di energia maggiore al rendimento di queste apparecchiature.

Infatti ragionandoci, possiamo facilmente dedurre che si aggiunge un salto termico alla catena del raffreddamento.

In ogni caso, sfruttando sempre il vantaggio di poter usufruire del calore latente di evaporazione, si tratta di sistemi che offrono un ottimo compromesso tra energia consumata e potenzialità termica dissipata.