Condensazione negli ORC

Abbiamo parlato in questo blog molto spesso di impianti di cogenerazione ORC, organic Rankine cycle, solitamente la condensazione del fluido organico, viene effettuata alle nostre latitudini, tramite uno scambiatore di calore a piastre saldobrasato, asservito da una torre evaporativa.

Si tratta di una soluzione tradizionale, semplice, economica.

Come ben sa chi utilizza normalmente le torri evaporative, queste macchine, nonostante la loro semplicità, richiedono un minimo di gestione per due fattori fondamentali:

  • contatto diretto dell’acqua con l’aria ambiente
  • evaporazione parziale di acqua che viene reintegrata

Questi due fattori richiedono la necessità di utilizzare dei sistemi di trattamento chimico dell’acqua, in quanto se non li si dovesse adottare, si rischierebbero formazioni di carbonati concentrati e di crescite biologiche, con conseguente incrostazione e contaminazione della torre stessa, degli scambiatori asserviti e di tutto quanto rimane a valle del sistema di raffreddamento.

Di conseguenza abbiamo sviluppato dei sistemi di condensazione diretta con dry cooler, che consentono di condensare direttamente il fluido organico con aria.

Questi sistemi hanno lo svantaggio di poter essere utilizzati solamente dove le condizioni ambientali di temperatura lo consentono, diversamente si dovrà “subire” una temperatura di condensazione più elevata con conseguente “derating” del sistema di cogenerazione durante la stagione più calda.

Sono macchine studiate e progettate appositamente per queste applicazioni e nascono da una lunga esperienza maturata nell’ambito della cogenerazione dal nostro ufficio tecnico.

Lo studio di particolari profili alari e sistemi di ventilazione dedicata, consentono di lavorare con livelli di rumore molto contenuti con livelli di consumo energetico decisamente in linea con le aspettative di un impianto di cogenerazione.

L’adozione di ventilatori EC, consente ulteriori risparmi energetici durante la stagione fredda.

TFIN ENGINE ORC CONDENSER