Olio di palma negli impianti di cogenerazione e T COIL
L’utilizzo dell’olio di palma negli impianti di cogenerazione sta diventando piuttosto comune per una serie di motivazioni differenti.
Il problema di questo combustibile è che a temperatura ambiente ha una viscosità molto elevata, presentandosi in forma quasi gelatinosa. Infatti spesso questi impianti hanno una doppia alimentazione, vengono cioè fatti partire a gasolio, quindi si passa alla alimentazione ad olio di palma.
In ogni caso l’olio di palma va mantenuto caldo nel serbatoio, le soluzioni possono essere diverse, con resistenze elettriche immerse direttamente nel serbatoio oppure con serpentini alimentati ad acqua calda.
La soluzion ottimale è quella di usare delle piastre T COIL (scambiatori a piastre immerse) costruite su misura ed inserirle direttamente nel serbatoio, sfruttando il passo d’uomo, alimentandole con acqua calda.
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2 risposte a “Olio di palma negli impianti di cogenerazione e T COIL”
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Salve stiamo per avviare un impianto cogenerativo ad olio di palma, e avendo a disposizione un deposito commerciale di prodotti petroliferi e quindi nello specifico 4 serbatoi cilindrici interrati da 25 mc cadauno disposti orizzontalmente con passo d’uomop al centro e altezza 2,30 metri, , cosa mi consiglia per tenere caldo l’olio di palma pronto per essere caricato con cisterne riscaldate e trasportato all’impianto?
GRAZIE
Buonasera Marco,
Abbiamo realizzato diversi sistemi di mantenimento, utilizzando scambiatori immersi alimentati con acqua calda (o vapore a bassa pressione).
Sono quelli che vede nell’articolo qui sopra raffigurati in fotografia.
Se non avesse la disponibilità di acqua calda, si può pensare a delle centraline di riscaldamento elettrico, da dimensionare opportunamente.
Rimango a sua disposizione per chiarimenti o ulteriori necessità.