Potenzialità termica

Quotidianamente il nostro ufficio tecnico viene messo alla prova da molteplici richieste relative a sistemi di raffreddamento e/o riscaldamento di processi industriali.

Il problema maggiore non è tanto capire cosa fare, in quanto i clienti hanno sempre una idea molto chiara delle loro necessità o delle necessità del loro impianto: “devo mantenere freddo…raffreddare…riscaldare…tenere al caldo…” ecc…

Diventa già più complicato recuperare i dati di funzionamento…temperature, pressioni, tempi, quantità.

E’ quasi sempre impossibile avere una idea chiara e definita delle potenzialità termiche in gioco, ovvero del FULCRO del progetto.

Infatti far rilevare delle temperature di lavoro, oppure fare un rilievo sul posto delle stesse è ormai compito piuttosto semplice, complici anche le attrezzature che facilitano il compito in questi casi (termometri ad infrarossi ecc…).

Diventa complicato stabilire la quantità di calore da asportare o da apportare dal/al ciclo di lavorazione.

A questo punto si cerca di ovviare andando ad analizzare il prodotto da raffreddare, in termini di:

ed in seconda battuta i macchinari interessati alla lavorazione :

fatta una analisi di questi dati, si può già definire con una buona approssimazione la capacità termica in gioco.

Come sempre quanto sopra non è nè una guida nè un dogma, ma una semplice traccia…

Commenti

7 risposte a “Potenzialità termica”

  1. Bruno Neri il 24 gennaio 2010 alle 12:21

    Seguo anche io lo stesso metodo, quello di analizzare e quantificare la potenza installata. Salvo che per le installazioni su impianti chimici dove c’è da dissipare energia sviluppata da reazioni chimiche che interesserebbero calcoli più complessi. Oltre alla quantità di calore da dissipare mi soffermerei anche sulle temperature. Sarebbe interessante scambiarci esperienze e idee a proposito, specie per le torri di raffreddamento.

  2. Valter Biolchi il 25 gennaio 2010 alle 18:50

    In effetti ci sono casi più complicati, la ragione vuole che di volta in volta ci si adegui alla necessità.
    Nessun problema per metterci in contatto, mi chiami pure quando vuole,
    buona serata.

  3. andrea il 4 febbraio 2010 alle 16:37

    devo raffreddare acqua da una Ting. +25°C ad una Tout. +10°C, ne utilizzo 30lt/min ma non in via continuativa. volevo utilizzare un gruppo frigo ed un bollitore con serpentino. volevo saper la pot. del gruppo frigo e del bollitore

  4. Valter Biolchi il 4 febbraio 2010 alle 17:42

    Buonasera Andrea,
    se fosse in via continuativa le servirebbe un chiller da 32Kw circa, che fornisca acqua a 10°C condensato ad aria con ambiente 35°C.
    Per poterle dare un dato più preciso, servirebbe capire l’effettivo utilizzo di acqua.
    Perchè parla di bollitore con serpentino?
    se mi da qualche dato in più, posso suggerirle una soluzione più centrata sulle sue necessità.

  5. andrea il 4 febbraio 2010 alle 18:44

    i 32 kw li ho calcolati anch’io, ma come dice lei giustamente, se in via continuativa. io ho acqua in pressione da spillare e non posso toglierla dall’accumulo del gruppo frigo per non pregiudicarne il funzionamento. pensavo quindi di realizzare il tutto con un circuito primario (es acqua a + 7°C) ed un secondario, il serpentino appunto, all’interno del quale far passare la mia acqua da utilizzare.

  6. Valter Biolchi il 4 febbraio 2010 alle 23:25

    Una soluzione potrebbe essere quella di utilizzare un refrigeratore con un proprio accumulo, che ricircola acqua a 7°C, su di uno scambiatore a piastre esterno, dimensionato per raffreddare istantaneamente la portata di acqua che le serve alla temperatura di spillamento.
    sicuramente è più efficiente del serpentino, al limite per evitare troppe pedolazioni della temperatura in spillamento, potrebbe usare un piccolo polmone con un circolatore, che le mantiene l’acqua di spillamento alla temperatura necessaria.
    se lo desidera le invio uni schema di massima.

  7. andrea il 5 febbraio 2010 alle 17:44

    buonasera sig. Walter, si, gliene sarei molto grato, ma a questo punto si potrebbe fare il tutto con una minor potenza del gruppo frigo?

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