<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Tempco Blog &#187; Chiller</title>
	<atom:link href="http://www.tempcoblog.it/category/chiller/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.tempcoblog.it</link>
	<description>Soluzioni per l'energia termica</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Jan 2012 07:40:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Raffreddamento dei processi industriali</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/3121/raffreddamento-dei-processi-industriali/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/3121/raffreddamento-dei-processi-industriali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 13:32:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[centraline di termoregolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Chiller]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Termica]]></category>
		<category><![CDATA[Raffreddamento]]></category>
		<category><![CDATA[Refrigeratori]]></category>
		<category><![CDATA[Termoregolazione]]></category>
		<category><![CDATA[termostatazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tempcoblog.it/?p=3121</guid>
		<description><![CDATA[Tutti i processi produttivi industriali necessitano di sistemi di regolazione della temperatura. Alcuni processi hanno assoluta necessità di sistemi di raffreddamento dedicati, per poter ottenere velocità di produzione e costanza di risultati. Nello specifico, alcuni processi produttivi, hanno la necessità di avere diversi livelli di temperatura per le differenti &#8220;sezioni di lavorazione&#8221;, interessate al ciclo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti i processi produttivi industriali necessitano di sistemi di regolazione della temperatura.</p>
<p>Alcuni processi hanno assoluta necessità di <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=21" target="_blank">sistemi di raffreddamento</a> dedicati, per poter ottenere velocità di produzione e costanza di risultati.</p>
<p>Nello specifico, alcuni processi produttivi, hanno la necessità di avere diversi livelli di temperatura per le differenti &#8220;sezioni di lavorazione&#8221;, interessate al ciclo produttivo completo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/07/DSCF1564.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-3123" title="T CHILL impianto di refrigerazione intelligente" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/07/DSCF1564-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span id="more-3121"></span>Per poter ottenere questi risultati, esistono sistemi integrati estremamente flessibili, configurati come segue:</p>
<ul>
<li>produzione di acqua refrigerata &#8212;&gt; chiller</li>
<li>accumulo di acqua refrigerata &#8212;&gt; serbatoio di stoccaggio coibentato</li>
<li>distribuzione acqua alle utenze a diverse temperature &#8212;&gt; sistemi di regolazione composti da <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84" target="_blank">scambiatore a piastre</a> e valvola modulante con regolatori elettronici</li>
<li>produzione di acqua calda &#8212;&gt; <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=18" target="_blank">centralina di termoregolazione</a></li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/07/DSCF0901.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-3125" title="Sistema di regolazione della temperatura con scambiatori e valvole modulanti" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/07/DSCF0901-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>questi sistemi se ben progettati ed integrati, permettono una gestione efficace ed ottimale del processo industriale.</p>
<p>A livello di controllo della temperatura, i vari termoregolatori elettronici, possono essere realizzati con configurazione ed impostazione del set point e dei parametri, da remoto tramite PLC.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/07/DSCF4382.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-3126" title="termoregolatori elettronici digitali con impostazione del setpoint remotabile" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/07/DSCF4382-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tempcoblog.it/3121/raffreddamento-dei-processi-industriali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/07/DSCF1564-150x150.jpg" />
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/07/DSCF1564.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">T CHILL impianto di refrigerazione intelligente</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/07/DSCF1564-150x150.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/07/DSCF0901.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Sistema di regolazione della temperatura con scambiatori e valvole modulanti</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/07/DSCF0901-150x150.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/07/DSCF4382.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">termoregolatori elettronici digitali con impostazione del setpoint remotabile</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/07/DSCF4382-150x150.jpg" />
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Raffreddare un impianto farmaceutico</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/3071/raffreddare-un-impianto-farmaceutico/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/3071/raffreddare-un-impianto-farmaceutico/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 08:07:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[centraline di termoregolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Chiller]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Termica]]></category>
		<category><![CDATA[Refrigeratori]]></category>
		<category><![CDATA[Termoregolazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tempcoblog.it/?p=3071</guid>
		<description><![CDATA[Gli impianti di produzione in ambito farmaceutico richiedono spesso sistemi di raffreddamento dedicati, sia che si tratti di impianti di produzione di bulk, che di impianti di confezionamento o finitura. Ovviamente il tipo di raffreddamento e di impianto sarà sostanzialmente differente, anche se alla base di tutto ci sarà un chiller o refrigeratore supportato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli impianti di produzione in ambito<strong> farmaceutico</strong> richiedono spesso sistemi di raffreddamento dedicati, sia che si tratti di impianti di <em><strong>produzione di bulk, che di impianti di confezionamento o finitura</strong></em>.</p>
<p>Ovviamente il tipo di raffreddamento e di impianto sarà sostanzialmente differente, anche se alla base di tutto ci sarà un <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=21" target="_blank">chiller</a> o <a href="http://www.tempco.it/applicazioni.asp?ID=24&amp;ID2=69" target="_blank">refrigeratore</a> supportato da sistemi di <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=19" target="_blank">free cooling</a> o <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=23" target="_blank">torri evaporative</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/IRCA_CHILLER_005.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-3072" title="T CHILL gruppo frigorifero condensato ad aria" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/IRCA_CHILLER_005-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><span id="more-3071"></span></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Nello specifico abbiamo appena consegnato un impianto di potenzialità interessante, condensato ad acqua, progettato per produrre soluzione glicolata ad una temperatura vicina a 0°C, e distribuirla alle diverse utenze, secondo diversi livelli di temperatura, in funzione dei differenti punti nei quali viene utilizzato il raffreddamento.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/SDC11860.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-3077" title="Quadro elettrico per sistema di regolazione temperatura" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/SDC11860-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Tutto l&#8217;insieme, prevede anche delle sezioni <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=18" target="_blank">riscaldate elettricamente o a vapore</a>, a seconda che si tratti di avviamento impianto o produzione.</p>
<p style="text-align: left;">La gestione del sistema è affidata ad un plc installato a cura del cliente di Tempco, mentre i livelli di temperatura, vengono impostati tramite<strong> termoregolatori elettronici</strong>, interfacciabili con il plc per una gestione remota. I termoregolatori pilotano delle valvole a tre vie, che tramite<a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84" target="_blank"> scambiatori di calore</a> a piastre rendono all&#8217;utilizzo la soluzione incongelabile alla temperatura voluta per il singolo momento del processo produttivo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/DSCF0906.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-3076" title="T CHILL scambiatori e centralina per distribuzione acqua" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/DSCF0906-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Le due sezioni di riscaldamento, vengono anch&#8217;esse pilotate del plc, in funzione della ricetta di produzione. Una sezione di riscaldamento a vapore, serve per il preriscaldamento del sistema all&#8217;avviamento, in modo da preparare le miscele di prodotto alla temperatura ideale per le differenti produzioni:</p>
<ul>
<li>pastigliatura</li>
<li>scagliettatura</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Il gruppo frigorifero è stato realizzato con ridondanza a <strong>doppio circuito</strong>, in modo da avere la garanzia di funzionamento, anche in caso di manutenzione programmata o fermata imprevista.</p>
<p style="text-align: left;">La scelta di utilizzare un chiller condensato ad acqua è occorsa in quanto il cliente ha abbondante disponibilità di <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=23&amp;ID2=38" target="_blank">acqua di torre</a> in stabilimento, nell&#8217;ottica futura di poter implementare un sistema di <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=19&amp;ID2=111" target="_blank">free cooling</a> retro-fit, una volta avviato l&#8217;impianto produttivo e stimati correttamente i carichi termici dei vari processi produttivi.</p>
<p style="text-align: left;">Si tratta di un impianto molto elastico e flessibile, dove si può lavorare con un range di potenza frigorifera dal 25% al 100%, disponendo di acqua gelida da 0°C fino a 25°C, oppure riscaldare a vapore, ottenendo acqua a 90°C.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/SDC11496.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-3075" title="T CHILL gruppo frigorifero" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/SDC11496-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tempcoblog.it/3071/raffreddare-un-impianto-farmaceutico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/IRCA_CHILLER_005-150x150.jpg" />
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/IRCA_CHILLER_005.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">T CHILL gruppo frigorifero condensato ad aria</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/IRCA_CHILLER_005-150x150.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/SDC11860.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Quadro elettrico per sistema di regolazione temperatura</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/SDC11860-150x150.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/DSCF0906.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">T CHILL scambiatori e centralina per distribuzione acqua</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/DSCF0906-150x150.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/SDC11496.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">T CHILL gruppo frigorifero</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/05/SDC11496-150x150.jpg" />
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Canale YouTube Tempco</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/2909/canale-youtube-tempco/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/2909/canale-youtube-tempco/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 13:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiller]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Termica]]></category>
		<category><![CDATA[Scambiatori a piastre]]></category>
		<category><![CDATA[Scambiatori di calore]]></category>
		<category><![CDATA[Torri Evaporative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tempcoblog.it/?p=2909</guid>
		<description><![CDATA[Per la serie, meglio una immagine di mille parole, abbiamo dato vita da qualche tempo ad un canale video su YouTube, dove stiamo raccogliendo una serie di video esplicativi delle nostre apparecchiature: scambiatori di calore a piastre scambiatori di calore immersi torri evaporative &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la serie, meglio una immagine di mille parole, abbiamo dato vita da qualche tempo ad un canale video su <a href="http://www.youtube.com/user/TempcoItalia">YouTube</a>, dove stiamo raccogliendo una serie di video esplicativi delle nostre apparecchiature:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84&amp;ID2=32">scambiatori di calore a piastre</a></li>
<li><a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84&amp;ID2=34">scambiatori di calore immersi</a></li>
<li><a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=23">torri evaporative</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/e/osrj5S_hnHA"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/e/osrj5S_hnHA" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tempcoblog.it/2909/canale-youtube-tempco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
	</item>
		<item>
		<title>La centrale frigorifera negli impianti di condizionamento &#8211; 1</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/1731/la-centrale-frigorifera-negli-impianti-di-condizionamento-1/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/1731/la-centrale-frigorifera-negli-impianti-di-condizionamento-1/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 07:37:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>S. Pellucchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiller]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Termica]]></category>
		<category><![CDATA[Refrigeratori]]></category>
		<category><![CDATA[Termotecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Torri Evaporative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tempcoblog.it/?p=1731</guid>
		<description><![CDATA[Il calcolo della potenzialità massima della centrale frigorifera si fa sommando le potenzialità di tutte le utenze di raffreddamento presenti nell&#8217;impianto, considerando le eventuali contemporaneità; bisogna tenere presente, nelle valutazioni, che negli impianti con aria primaria esterna, questa è deumidificata ed anche raffreddata, per cui parte del calore sensibile ambiente viene asportato da essa. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il calcolo della potenzialità massima della <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=21">centrale frigorifera</a> si fa sommando le potenzialità di tutte le utenze di raffreddamento presenti nell&#8217;impianto, considerando le eventuali contemporaneità; bisogna tenere presente, nelle valutazioni, che negli impianti con aria primaria esterna, questa è deumidificata ed anche raffreddata, per cui parte del calore sensibile ambiente viene asportato da essa. In alcuni casi è bene considerare un margine qualora siano previsti incrementi dovuti a modifiche degli impianti.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/04/chiller_4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-300" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/04/chiller_4.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><span id="more-1731"></span></p>
<p>Nel calcolo delle potenzialità della centrale occorrerà sommare:<br />
- la potenzialità della batteria di raffreddamento e deumidificazione;<br />
- il carico sensibile ambiente massimo contemporaneo;</p>
<p>-detrarre il calore asportato dall&#8217;aria primaria a temperatura inferiore a quella ambiente.<br />
Un incremento sensibile di potenza fa crescere costi di acquisto, di installazione e di gestione, visto che i rendimenti si abbassano al diminuire del carico. Un&#8217;eventuale sottostima, della potenzialità non comporta, peraltro, gravi conseguenze, visto che il carico massimo si verifica per poche ore nei giorni di maggior carico, durante i quali un incremento della temperatura dell&#8217;acqua refrigerata può essere senz&#8217;altro accettata.<br />
<strong> Un discorso diverso va, invece, fatto quando si affrontano problemi nell&#8217;industria o nel settore commerciale.</strong></p>
<p>Nelle installazioni di condizionamento le centrali frigorifere sono costituite da gruppi refrigeratori d&#8217;acqua preassemblati  e possono avere compressori alternativi, a spirale orbitante (scroll), a vite, centrifughi o funzionanti sul principio dell&#8217;assorbimento.<br />
Nella tabella si riportano i campi di impiego (in termini di potenzialità frigorifera) delle macchine in produzione.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/01/32.41.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2718" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/01/32.41.jpg" alt="" width="289" height="138" /></a></p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: left">
<p>Considerate che la tabella sopra riportata ha un valore indicativo, in quanto la gamma dei compressori sul mercato è in continua evoluzione, come è giusto che sia.</p>
<p>Per macchine condensate ad aria o applicazioni con alta pressione, da 280 a circa 700 kW, gli alternativi e i vite sono più frequentemente impiegati che non i centrifughi.</p>
<p>1 dati di funzionamento più comunemente utilizzati sono:<br />
- temperatura dell&#8217;acqua refrigerata in uscita: 6 ÷ 7 °C;<br />
- temperatura dell&#8217;acqua refrigerata in ingresso: 11 ÷ 12 °C.<br />
Se il raffreddamento dei condensatori è fatto con acqua di torre, qualora la temperatura al bulbo umido sia di 24,5 °C, le condizioni di riferimento per il calcolo della condensazione e per la scelta della torre saranno:<br />
- temperatura in ingresso al condensatore: 29 ÷ 30 °C;<br />
- temperatura in uscita dal condensatore: 34 ÷35 °C.<br />
Nota la potenzialità massima che la centrale frigorifera deve avere, bisogna definire il tipo e il numero di gruppi refrigeratori da installare.<br />
La scelta, non facile, scaturisce dall&#8217;esame di alcune esigenze fondamentali:<br />
- costo dell&#8217;investimento;<br />
- sicurezza e affidabilità;<br />
- ingombro.<br />
Sempre più spesso è il costo che determina la scelta e il numero di macchine: nei piccoli e medi impianti, perciò, la tendenza è quella di installare un solo gruppo refrigeratore con più circuiti frigoriferi indipendenti; si riesce così ad avere il vantaggio di un costo contenuto, l&#8217;ingombro è anch&#8217;esso limitato a una sola macchina ed è assicurata la sicurezza di funzionamento, anche se con potenzialità ridotta nel caso di fuori servizio di un compressore o di qualche altro elemento del circuito.<br />
Per grandi potenzialità si ricorre a più macchine in parallelo.</p>
<p style="text-align: left">Nota la portata e calcolate le perdite di carico del circuito (evaporatore del gruppo frigorifero, batterie, valvole, ecc.) si potrà scegliere la pompa di circolazione.</p>
<p style="text-align: left">Uno schema semplificato di centrale frigorifera è quello della figura sottostante.</p>
<p style="text-align: left"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1817" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/32.221-300x189.jpg" alt="32.22" width="300" height="189" /></p>
<p style="text-align: left"><em>Schema semplificato per centrale frigorifera.</em></p>
<p style="text-align: left">Per piccoli e medi impianti un possibile schema è quello della figura, in cui due gruppi refrigeratori in parallelo alimentano le utenze regolate con valvole a tre vie; si tratta di un circuito praticamente a portata costante.</p>
<p style="text-align: left"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1818" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/32.231-300x207.jpg" alt="32.23" width="300" height="207" /></p>
<p style="text-align: left"><em>Gruppi frigoriferi in parallelo e utenze regolate con valvole a tre vie.</em></p>
<p style="text-align: left">Con questa configurazione, quando il carico frigorifero richiesto si riduce a metà, anche la differenza di temperature fra mandata e ritorno si dimezza e, quindi, se un frigorifero viene fermato, ma rimane inserito nel circuito, l&#8217;acqua di ritorno che lo attraversa si miscela con quella raffreddata da quello operativo, per cui la temperatura dell&#8217;acqua inviata alle utenze si innalza e può non essere tale, per esempio, da consentire la deumidificazione dell&#8217;aria.<br />
Nelle centrali frigorifere di grande potenzialità è necessario e opportuno prevedere due o più gruppi refrigeratori d&#8217;acqua, connessi in parallelo o in serie.</p>
<p style="text-align: left">Questo sistema garantisce flessibilità, una riserva intrinseca e buona possibilità di manutenzione, visto che è possibile effettuarla periodicamente, senza interrompere il funzionamento della centrale. La tipologia delle macchine deve essere scelta in correlazione con i carichi termici e la loro variabilità, nel senso che le potenzialità dei gruppi devono essere tali da poter garantire il carico base e i carichi di punta, con macchine sempre funzionanti pressoché a pieno carico, così da ottimizzare la gestione. La portata d&#8217;acqua attraverso i refrigeratori dovrebbe essere costante, così da avere stabilità di funzionamento. Le variazioni di carico sono correlate alle modificazioni della temperatura e sono, quindi, facilmente controllate; ciò non è, invece, possibile se la portata varia.<br />
In molti impianti è, peraltro, utile e spesso impiegato un sistema a portata variabile nelle utenze: batterie di raffreddamento, circuiti a spillamento ecc.<br />
In questi casi viene realizzato un impianto nel quale il sistema di produzione è separato da quello di utilizzazione, in tal modo la portata nel circuito primario (di produzione) è costante, mentre è variabile la portata nel circuito utilizzatore.<br />
Tale tipologia è raffigurata nella figura, dove si vede che fra il primario e il secondario è inserita una tubazione di by-pass, nella quale l&#8217;acqua può circolare in un senso o in quello opposto a seconda della quantità di acqua utilizzata nel circuito secondario.</p>
<p style="text-align: left"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1819" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/32.24jpg-249x300.jpg" alt="32.24jpg" width="249" height="300" /></p>
<p style="text-align: left"><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tempcoblog.it/1731/la-centrale-frigorifera-negli-impianti-di-condizionamento-1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/04/chiller_4.jpg" />
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/04/chiller_4.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">chiller per impieghi industriali</media:title>
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/01/32.41.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">32.4</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2011/01/32.41-150x138.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/32.221.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">32.22</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/32.221-150x150.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/32.231.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">32.23</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/32.231-150x150.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/32.24jpg.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">32.24jpg</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/32.24jpg-150x150.jpg" />
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il condensatore evaporativo</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/956/il-condensatore-evaporativo/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/956/il-condensatore-evaporativo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 13:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>S. Pellucchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiller]]></category>
		<category><![CDATA[Condensatori evaporativi]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Termica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tempcoblog.it/?p=956</guid>
		<description><![CDATA[La condensazione in un ciclo frigorifero è una fase delicata e la sua modalità di realizzazione è essenziale per l’ottimale funzionamento di un impianto di refrigerazione. Le problematiche della condensazione in aria sono legate alla temperatura dell’aria stessa, che influisce in maniera determinante sulla pressione di condensazione. Negli impianti di refrigerazione industriale o civile, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La condensazione in un ciclo frigorifero è una fase delicata e la sua modalità di realizzazione è essenziale per l’ottimale funzionamento di un impianto di <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=21">refrigerazione</a>.<br />
Le problematiche della condensazione in aria sono legate alla temperatura dell’aria stessa, che influisce in maniera determinante sulla pressione di condensazione. Negli impianti di refrigerazione industriale o civile, che lavorano nei periodi caldi, questo è un problema molto rilevante. L’utilizzo dell’aria come fluido di raffreddamento del condensatore richiede la periodica manutenzione della batteria di scambio: l’efficienza energetica ottenibile dipende fortemente da questo fattore.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/03/PICT0010-torri.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-2388" title="Condensatori evaporativi" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/03/PICT0010-torri-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><span id="more-956"></span></p>
<p>Le principali problematiche della condensazione ad aria possono venire risolte mediante l’utilizzo di <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84">scambiatori ad acqua</a>. La temperatura di condensazione rimane stabile in tutto l’anno, non dipende dalle escursioni termiche stagionali, può sfruttare la maggiore capacità termica di scambio dell’acqua rispetto l’aria.</p>
<p>I problemi di sporcamento del condensatore sono ascrivibili prevalentemente alle proprietà chimico-fisiche dell’acqua di raffreddamento. Tuttavia anche con l’acqua esiste un problema piuttosto importante, connesso alla sua disponibilià non illimitata ed in certi casi contingentata.</p>
<p>Questo specialmente per i grossi impianti di raffreddamento con chiller, che richiedono portate d’acqua di raffreddamento considerevoli. In alcuni casi esiste il divieto di utilizzare acqua di acquedotto per gli impianti di condizionamento. Comunque, anche nel caso di acqua di pozzo o di fiume, la cui disponibilità in linea teorica, risulta essere illimitata, sussistono problemi di  approvvigionamento nel caso in cui l’acqua risulti a perdere e sia necessaria per il funzionamento di impianti di grande potenza frigorifera.</p>
<p>E&#8217; necessario tenere presente che il bisogno di acqua si realizza prevalentemente nel periodo estivo, quando la siccità può farsi sentire in alcune zone.</p>
<p>Uno dei modi per ovviare, almeno in parte, a tale problematica è quello di utilizzare per gli impianti di condizionamento dei <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=23&amp;ID2=105">condensatori evaporativi</a>, che permettono un risparmio in termini di consumo d’acqua.</p>
<p><strong>Come funziona il condensatore evaporativo</strong></p>
<p>Il condensatore evaporativo è in pratica una torre evaporativa più sofisticata.</p>
<p>Nella batteria di scambio scorre il refrigerante da condensare.</p>
<p>Il serpentino è costituito da un fascio di tubi lisci che in entrata contengono il gas mentre all’uscita contengono il refrigerante condensato. Una serie di ugelli provvede a spruzzare dell’acqua sul condensatore, in modo da mantenerlo costantemente bagnato. Il calore del desurriscaldamento e della condensazione del gas vengono acquistati dall’acqua per evaporare (mediamente 1 kg di acqua assorbe 600 Kcal).</p>
<p>Una parte dell’acqua spruzzata non acquista una quantità di calore sufficiente per evaporare e quindi ricade sul fondo di una bacinella da dove, mediante una pompa, viene reindirizzata agli ugelli per essere nuovamente utilizzata. L’intero processo viene agevolato mediante l’insufflazione di aria in controcorrente rispetto alla caduta dell’acqua.</p>
<p>ALcune goccioline di acqu vengono trascinate. Per evitare una eccessiva dispersione di acqua, prima che l’aria sia espulsa viene fatta fluire attraverso un separatore di gocce. Con tale soluzione si integrano i processi di raffreddamento della batteria propri della condensazione in aria e della condensazione in acqua.<br />
Con tale soluzione, la quantità di calore che è possibile sottrarre al condensatore viene a dipendere dalla temperatura a bulbo umido dell’aria. Nelle zone in cui essa è elevata, la potenza di raffreddamento viene penalizzata e risulta giocoforza necessario accettare temperature di condensazione più elevate.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSC_0012-torri.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-2391" title="Condensatori evaporativi" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSC_0012-torri-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tempcoblog.it/956/il-condensatore-evaporativo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/03/PICT0010-torri-150x150.jpg" />
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/03/PICT0010-torri.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Condensatori evaporativi</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/03/PICT0010-torri-150x150.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSC_0012-torri.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Condensatori evaporativi</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2010/06/DSC_0012-torri-150x150.jpg" />
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Termoregolazione e farmaceutica</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/1938/termoregolazione-e-farmaceutica/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/1938/termoregolazione-e-farmaceutica/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 08:37:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[centraline di termoregolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Chiller]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Termica]]></category>
		<category><![CDATA[Raffreddamento]]></category>
		<category><![CDATA[Refrigeratori]]></category>
		<category><![CDATA[Scambiatori di calore]]></category>
		<category><![CDATA[Termoregolazione]]></category>
		<category><![CDATA[termostatazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tempcoblog.it/?p=1938</guid>
		<description><![CDATA[Proprio oggi sono andato a collaudare un piccolo impianto di termoregolazione per un impianto da laboratorio farmaceutico. In sostanza si trattava di termoregolare con un buon grado di precisione (+/- 1°C) un piccolo mescolatore sottovuoto, a servizio di un impianto farmaceutico da laboratorio. Non avendo il cliente fluidi di servizio, abbiamo fornito una centralina di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio oggi sono andato a collaudare un piccolo impianto di <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=22">termoregolazione</a> per un <strong>impianto da laboratorio farmaceutic</strong><strong>o</strong>.</p>
<p>In sostanza si trattava di termoregolare con un buon grado di precisione (+/- 1°C) un piccolo mescolatore sottovuoto, a servizio di un impianto farmaceutico da laboratorio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="mescolatore per prodotti farmaceutici da laboratorio" src="http://www.nuovacosmar.com/images/stories/agg_img_1.png" alt="" width="250" height="333" /></p>
<p><span id="more-1938"></span>Non avendo il cliente fluidi di servizio, abbiamo fornito una centralina di termoregolazione, con riscaldamento elettrico, fornita di sistema di raffreddamento con <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84&amp;ID2=31">scambiatore di calore a piastre saldobrasato</a>, abbinata ad un <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=21">gruppo frigorifero condensato ad aria</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/Thermoregulationg-unit_1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1941  aligncenter" title="Thermoregulationg unit_1" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/Thermoregulationg-unit_1-150x150.jpg" alt="Thermoregulationg unit_1" width="150" height="150" /></a></p>
<p><strong>Il tutto completamente autonomo e senza consumo di acqua</strong>. La centralina di termoregolazione ha un circuito pressurizzato, che alimenta in circuito chiuso il piccolo <a href="http://www.nuovacosmar.com/">mescolatore</a>. Il circuito della centralina/mescolatore, viene caricato automaticamente e messo in pressione dal gruppo frigorifero, che viene riempito con acqua di rete (o con soluzione antigelo nel caso di temperature negative).</p>
<p>In questo modo, con un unico carcamento (dal chiller), si riempie automaticamente tutto l&#8217;impianto.</p>
<p>La centralina tramite un termoregolatore ad azione <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=18&amp;ID2=85">PID</a>, mantiene la temperatura di set point impostata, utilizzando le resistenze elettriche per la fase di riscaldamento.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/PID-termoregulator.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1942  aligncenter" title="PID termoregulator" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/PID-termoregulator-150x150.jpg" alt="PID termoregulator" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Per mantenere poi la regolazione di temperatura, il termoregolatore elettronico, attiva alternativamente resistenze ad elettrovalvola di raffreddamento, per contenere le oscillazioni di temperatura entro la banda proporzionale impostata, ottimizzandone il funzionamento tramite l&#8217;autotuning preimpostato.</p>
<p>Il chiller mantiene la vasca di acqua alla temperatura impostata sul set point del termostato di regolazione.</p>
<p>Quando tutto l&#8217;impianto deve essere raffreddato, si modifica il set point della centralina, che spegne le resistenze di riscaldamento, mantiene aperta l&#8217;elettrovalvola di raffreddamento, adducendo acqua refrigerata allo scambiatore, andando a raffreddare tutto il sistema.</p>
<p>Si tratta di un piccolo impianto <strong>monofluido</strong> autonomo, con un range di temperatura che va da<strong> +8°C (con soluzione incongelabile si può scendere anche a valori negativi di temperatura), fino a +140°C</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/chilling-unit_1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1943  aligncenter" title="chilling unit_1" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/chilling-unit_1-150x150.jpg" alt="chilling unit_1" width="150" height="150" /></a></p>
<p><em>A commento posso aggiungere, che i collegamenti erano già stati effettuati, in 10 minuti abbiamo riempito il circuito, ed in altri 10 minuti abbiamo avviato il tutto, a conferma che questa tipologia di apparecchiature non necessita di una assistenza all&#8217;avviamento.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tempcoblog.it/1938/termoregolazione-e-farmaceutica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://www.nuovacosmar.com/images/stories/agg_img_1.png" />
		<media:content url="http://www.nuovacosmar.com/images/stories/agg_img_1.png" medium="image">
			<media:title type="html">mescolatore per prodotti farmaceutici da laboratorio</media:title>
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/Thermoregulationg-unit_1.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Thermoregulationg unit_1</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/Thermoregulationg-unit_1-150x150.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/PID-termoregulator.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">PID termoregulator</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/PID-termoregulator-150x150.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/chilling-unit_1.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">chilling unit_1</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/chilling-unit_1-150x150.jpg" />
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Retrofit free cooling</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/1926/retrofit-free-cooling/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/1926/retrofit-free-cooling/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 08:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiller]]></category>
		<category><![CDATA[dissipatori]]></category>
		<category><![CDATA[dry-cooler]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Termica]]></category>
		<category><![CDATA[Free cooler]]></category>
		<category><![CDATA[Free cooling]]></category>
		<category><![CDATA[Refrigeratori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tempcoblog.it/?p=1926</guid>
		<description><![CDATA[Ho parlato in tante occasioni dei vantaggi derivanti dall&#8217;utilizzo di sistemi free cooling, nel raffreddamento di processi industriali. Questi sistemi offrono tali vantaggi che risulta interessante prenderne in considerazione l&#8217;utilizzo o comunque l&#8217;implementazione, anche su impianti già esistenti. Proprio nelle scorse settimane abbiamo portato a termine l&#8217;installazione di un sistema di free cooling intelligente e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho parlato in tante occasioni dei vantaggi derivanti dall&#8217;utilizzo di <a href="http://www.tempcoblog.it/659/free-cooling-intelligente/">sistemi free cooling</a>, nel raffreddamento di processi industriali.</p>
<p>Questi sistemi offrono tali vantaggi che risulta interessante prenderne in considerazione l&#8217;utilizzo o comunque l&#8217;implementazione, anche su impianti già esistenti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_1129.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-1927  aligncenter" title="gruppo frigorifero con sistema di stoccaggio e distribuzione acqua refrigerata" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_1129-150x150.jpg" alt="gruppo frigorifero con sistema di stoccaggio e distribuzione acqua refrigerata" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span id="more-1926"></span>Proprio nelle scorse settimane abbiamo portato a termine l&#8217;installazione di un sistema di free cooling intelligente e spinto, come retrofit su un impianto di raffreddamento asservito ad un impianto chimico farmaceutico, deve erano installati dei chiller condensati ad aria Corema.</p>
<p>La centrale frigorifera era composta da una serie di unità Pack Chiller collegate in parallelo, per una potenzialità complessiva di circa 800 KW termici, allo scopo di fornire al processo acqua refrigerata a 15°C.</p>
<p>Una rapida valutazione ha portato all&#8217;installazione di un gruppo di dry cooler, che lavoreranno in parallelo ai chiller nella media stagione, nelle ore più fresche della giornata, funzionando poi a pieno regime nella stagione fredda, consentendo di tenere fermi i compressori frigoriferi (per un totale di circa 240 KW elettrici).</p>
<p>Nell&#8217;installazione abbiamo tenuto invariata la linea di distribuzione e stoccaggio dell&#8217;acqua refrigerata, inserendo delle valvole deviatrici/miscelatrici ed un sistema a plc per la gestione del free cooling.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/100_0523.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-1928  aligncenter" title="Free cooler su impianto industriale" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/100_0523-150x150.jpg" alt="Free cooler su impianto industriale" width="150" height="150" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tempcoblog.it/1926/retrofit-free-cooling/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_1129-150x150.jpg" />
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_1129.JPG" medium="image">
			<media:title type="html">gruppo frigorifero con sistema di stoccaggio e distribuzione acqua refrigerata</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/IMG_1129-150x150.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/100_0523.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Free cooler su impianto industriale</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/11/100_0523-150x150.jpg" />
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Raffreddare i compressori per aria</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/1888/raffreddare-i-compressori-per-aria/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/1888/raffreddare-i-compressori-per-aria/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[aerorefrigeranti]]></category>
		<category><![CDATA[aria compressa]]></category>
		<category><![CDATA[Chiller]]></category>
		<category><![CDATA[dissipatori]]></category>
		<category><![CDATA[dry-cooler]]></category>
		<category><![CDATA[elettroradiatori]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Termica]]></category>
		<category><![CDATA[essicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Free cooler]]></category>
		<category><![CDATA[Free cooling]]></category>
		<category><![CDATA[Raffreddamento]]></category>
		<category><![CDATA[Raffreddatori evaporativi]]></category>
		<category><![CDATA[Refrigeratori]]></category>
		<category><![CDATA[Scambiatori di calore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tempcoblog.it/?p=1888</guid>
		<description><![CDATA[Negli impianti industriali si fa largo utilizzo di aria compressa, sia per azionamenti pneumatici, che per strumentazione di controllo. L&#8217;aria compressa viene &#8220;prodotta&#8221; da compressori che possono avere taglie e dimensioni molto differenti, si passa dal semplice compressorino per l&#8217;officina, a centrali di compressione molto potenti e complesse. In ogni caso queste macchine necessitano di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli impianti industriali si fa largo utilizzo di aria compressa, sia per azionamenti pneumatici, che per strumentazione di controllo.</p>
<p>L&#8217;aria compressa viene &#8220;prodotta&#8221; da compressori che possono avere taglie e dimensioni molto differenti, si passa dal semplice compressorino per l&#8217;officina, a centrali di compressione molto potenti e complesse.</p>
<p>In ogni caso queste macchine necessitano di un sistema di raffreddamento dedicato, che sulle macchine più piccole è insstallato direttamente a bordo del compressore stesso (o addirittura il compressore stesso si autoraffredda con l&#8217;aria ambiente circostante), mentre sugli impianti di maggiori dimensioni si tratta di un impianto dedicato, che fornisce acqua raffreddata, che viene poi fatta circolare nei compressori stessi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/10/compressori-atlas.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-1892  aligncenter" title="compressori atlas" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/10/compressori-atlas-150x150.jpg" alt="compressori atlas" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span id="more-1888"></span>Il livello di freddo richiesto dai compressori per aria, non è mai troppo spinto, solitamente infatti le temperature richieste per l&#8217;acqua di raffreddamento si aggirano solitamente attorno ai +30 / +40°C.</p>
<p>Questo tipo di raffreddamento può quindi essere effettuato con l&#8217;utilizzo di:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=23">torri evaporative</a></li>
<li><a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=23&amp;ID2=39">raffreddatori evaporativi a circuito chiuso</a></li>
<li><a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=19">dissipatori (dry cooler)</a></li>
</ul>
<p>La scelta di un sistema o di un altro, è legata ad alcuni fattori determinanti:</p>
<ul>
<li><strong>presenza  a bordo del compressore di scambiatori di interfaccia</strong></li>
<li><strong>condizioni climatiche della zona di installazione</strong></li>
</ul>
<p>Infatti a seconda che il compressore sia fornito o meno di <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84">scambiatori</a> a bordo, il raffreddamento potrà essere realizzato con una torre o con un raffreddatore a crcuito chiuso, questo perchè far circolare l&#8217;acqua di torre direttamente nelle camicie del compressore, con il rischio di sporcamento ed intasamento delle stesse, potrebbe causare dei danni irreparabili al compressore stesso e comunque comportare dei costi di manutenzione molto elevati.</p>
<p>Va ricordato che nonostante i compressori non richiedano acqua di raffreddamento a temperature molto basse, raggiungono nelle &#8220;zone calde&#8221; temperature elevate. Le temperature di parete elevate, provocano una precipitazione di carbonati, che utilizzando acqua non trattata o incrostante, causa un intasamento repentino delle camere di circolazione dell&#8217;acqua stessa.</p>
<p>Con temperature ambientali che ne consentano l&#8217;utilizzo, è sicuramente consigliato installare dei dry-cooler o dissipatori, in modo da avere un circuito chiuso senza contaminazioni dell&#8217;acqua.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_1297.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-1891  aligncenter" title="Impianto di raffreddamento per compressori con dry cooler" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_1297-150x150.jpg" alt="Impianto di raffreddamento per compressori con dry cooler" width="150" height="150" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tempcoblog.it/1888/raffreddare-i-compressori-per-aria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/10/compressori-atlas-150x150.jpg" />
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/10/compressori-atlas.JPG" medium="image">
			<media:title type="html">compressori atlas</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/10/compressori-atlas-150x150.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_1297.JPG" medium="image">
			<media:title type="html">Impianto di raffreddamento per compressori con dry cooler</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/10/IMG_1297-150x150.jpg" />
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Il serbatoio di accumulo negli impianti di raffreddamento</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/1558/il-serbatoio-di-accumulo-negli-impianti-di-raffreddamento/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/1558/il-serbatoio-di-accumulo-negli-impianti-di-raffreddamento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 08:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>S. Pellucchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiller]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Termica]]></category>
		<category><![CDATA[Free cooler]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[Torri Evaporative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tempcoblog.it/?p=1558</guid>
		<description><![CDATA[Negli impianti con un ridotto contenuto di acqua è necessario prevedere un serbatoio di accumulo in maniera che non si abbiano continue e rapide variazioni di temperatura nell’acqua refrigerata a seguito dell’intermittenza della regolazione (controllo di capacità) e anche per limitare a un valore accettabile il numero di accensioni/spegnimenti orari del motocompressore. Il contenuto efficace [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli impianti con un ridotto contenuto di acqua è necessario prevedere un serbatoio di accumulo in maniera che non si abbiano continue e rapide variazioni di temperatura nell’acqua refrigerata a seguito dell’intermittenza della regolazione (controllo di capacità) e anche per limitare a un valore accettabile il numero di accensioni/spegnimenti orari del motocompressore.</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/IRCA_CHILLER_006.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-1696 aligncenter" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/IRCA_CHILLER_006-150x150.jpg" alt="Chiller e serbatoio inerziale di accumulo acqua refrigerata" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span id="more-1558"></span></p>
<p style="text-align: left">Il contenuto efficace di acqua dell’impianto si può calcolare supponendo che l’aumento della temperatura dell’acqua dalla condizione di ritorno a quella finale (per esempio 12-7=5 °C) si ottenga nel tempo di cinque minuti si potrà scrivere:<em> </em></p>
<p style="text-align: left"><em><img class="aligncenter size-full wp-image-1585" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/08/32.152.JPG" alt="32.15" width="106" height="50" /><br />
</em><em> </em></p>
<p>Dove:<br />
<em>Q<sub>f </sub></em>= potenza del gruppo (o dei gruppi frigoriferi) (kW)<br />
<em>V</em>= contenuto efficace (m<sup>3</sup>)<br />
<em>Ρ</em>= massa volumica dell’acqua (kg/m<sup>3</sup>)<br />
<em>c<sub>p</sub></em>= calore specifico dell’acqua [kJ/(kg K)]<br />
<em>Δt</em>= variazione di temperatura (K)</p>
<p>Si ricava quindi:<br />
V= 300 <em>q<sub>f</sub></em><sub> </sub>
</p>
<p style="text-align: left">dove <em>q<sub>f </sub></em> è la portata di acqua refrigerata (m<sup>3</sup>/s) nel circuito.<br />
Questa relazione era valida per gruppi refrigeratori con regolazione elettrico-meccanica; con regolazione con microprocessori il calcolo deve tener conto delle parzializzazioni e del differenziale. Per un approfondimento si rinvia alla bibliografia (M.Vio).</p>
<p style="text-align: left">Comunque nella tabella sottostante si riportano i valori minimi e ottimali del volume totale che deve avere l’impianto, calcolati con le espressioni:<em><br />
</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1586" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/08/32.172.JPG" alt="32.17" width="139" height="100" />
</p>
<p style="text-align: left">dove i simboli hanno lo stesso significato prima riportato.</p>
<p style="text-align: left"><img class="aligncenter size-full wp-image-1562" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/08/32.51.JPG" alt="32.5" width="469" height="167" /></p>
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">Il contenuto d’acqua risulta minore di quello calcolabile con l’espressione<br />
<em>V</em>= 300 <em>q<sub>f</sub></em>.<br />
Noto questo volume occorre calcolare il contenuto d’acqua dell’impianto e se questo non è sufficiente bisogna prevedere e installare un serbatoio inerziale di capacità complementare.  Si è a lungo discusso sull’opportunità di inserirlo nel circuito quale collettore disgiuntore o in serie sulla mandata o sul ritorno, ma la cosa è pressoché indifferente.
</p>
<p style="text-align: left"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1669" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/Serbatoio-inerziale-300x138.jpg" alt="Serbatoio inerziale" width="300" height="138" /></p>
<p style="text-align: left"><em>Serbatoio inerziale inserito nel circuito quale serbatoio disgiuntore</em></p>
<p style="text-align: left"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1670" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/Disposizione-del-serbatoio-300x217.jpg" alt="Disposizione del serbatoio" width="300" height="217" /></p>
<p style="text-align: left"><em>Disposizione del serbatoio inerziale: a) sulla mandata; b) sul ritorno.</em></p>
<p style="text-align: left">Come negli impianti di riscaldamento, anche nelle centrali frigorifere devono essere installati vasi di espansione per consentire la dilatazione termica dell’acqua contenuta nei circuiti, al variare della temperatura.<br />
Dei vasi di espansione parleremo nel capitolo a loro dedicato: Vaso di espansione
</p>
<p style="text-align: left">Nelle centrali, comunque si prevedono valvole di sicurezza come protezioni dalle sovrapprensioni che si possono verificare sia sui circuiti pressurizzati dell’acqua sia su quelli del fluido refrigerante. Lo scarico di queste valvole deve essere convogliato all’esterno mediante tubazioni in acciaio di diametro non inferiore a quello delle valvole in maniera da non arrecare danno a cose e persone in caso di apertura.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tempcoblog.it/1558/il-serbatoio-di-accumulo-negli-impianti-di-raffreddamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/IRCA_CHILLER_006-150x150.jpg" />
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/IRCA_CHILLER_006.JPG" medium="image">
			<media:title type="html">Chiller e serbatoio inerziale di accumulo acqua refrigerata</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/IRCA_CHILLER_006-150x150.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/08/32.152.JPG" medium="image">
			<media:title type="html">32.15</media:title>
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/08/32.172.JPG" medium="image">
			<media:title type="html">32.17</media:title>
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/08/32.51.JPG" medium="image">
			<media:title type="html">32.5</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/08/32.51-150x150.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/Serbatoio-inerziale.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Serbatoio inerziale</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/Serbatoio-inerziale-150x150.jpg" />
		</media:content>
		<media:content url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/Disposizione-del-serbatoio.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Disposizione del serbatoio</media:title>
			<media:thumbnail url="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/09/Disposizione-del-serbatoio-150x150.jpg" />
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Freddo dal caldo nell&#8217;abbattimento dei solventi</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/1229/freddo-dal-caldo-nellabbattimento-dei-solventi/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/1229/freddo-dal-caldo-nellabbattimento-dei-solventi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 May 2009 09:27:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiller]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Termica]]></category>
		<category><![CDATA[Raffreddamento]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tempcoblog.it/?p=1229</guid>
		<description><![CDATA[Ne avevamo già parlato in tante occasioni, esistono sistemi di produzione del freddo, che sfruttano il calore come energia. Sto parlando degli impianti ad assorbimento. In questo ambito esistono diverse esperienze e tante possibili applicazioni&#8230;leggendo su alcune riviste tecniche, ho notato un interessante articolo, che permette di sfruttare energeticamente dei processi che hanno un fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ne avevamo già parlato in tante <a href="http://www.tempcoblog.it/189/cogenerazione-refrigerazione-recupero-energetico/">occasioni</a>, esistono sistemi di produzione del freddo, che sfruttano il calore come energia.</p>
<p>Sto parlando degli impianti ad <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trigenerazione">assorbimento</a>.</p>
<p>In questo ambito esistono diverse esperienze e tante possibili applicazioni&#8230;leggendo su alcune riviste tecniche, ho notato un interessante articolo, che permette di sfruttare energeticamente dei processi che hanno un fine ecologico e quindi tipicamente non sono produttivi, gli impianti di abbattimento solventi.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.brofind.it/cms/images/stories/contenuti/nov_novita%20002.jpg" alt="" width="220" height="181" /></p>
<p><span id="more-1229"></span></p>
<p>Si tratta di impianti che sono installati in numerose aziende, dove si fa uso di solventi per svariati motivi:</p>
<ul>
<li>stampa</li>
<li>reazione</li>
<li>polimerizzazione</li>
</ul>
<p> Questi solventi avendo un punto di evaporazione a bassa temperatura, tendono a volatilizzare e diffondersi in atmosfera.</p>
<p>Di conseguenza, vengono installati impianti di recupero in primo luogo, quindi come trattamento finale, quando i solventi non sono più &#8220;economicamente&#8221; recuperabili, si installano impianti di abbattimento e combustione.</p>
<p>Questi impianti generano notevoli quantità di calore&#8230;calore che come leggevo, si è pensato bene di <a href="http://www.brofind.it/cms/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=47&amp;Itemid=54&amp;lang=it">recuperare per produrre freddo</a> (che viene utilizzato magari proprio nelle prime fasi del recupero dei solventi stessi).</p>
<p>Interessante&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.tempcoblog.it/1229/freddo-dal-caldo-nellabbattimento-dei-solventi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:thumbnail url="http://www.brofind.it/cms/images/stories/contenuti/nov_novita%20002.jpg" />
		<media:content url="http://www.brofind.it/cms/images/stories/contenuti/nov_novita%20002.jpg" medium="image" />
	</item>
	</channel>
</rss>

