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	<title>Tempco Blog &#187; Condense</title>
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	<description>Soluzioni per l'energia termica</description>
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		<title>Scelta di uno scambiatore di calore &#8211; 8</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 12:45:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>S. Pellucchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Condense]]></category>
		<category><![CDATA[Criogenico]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Termica]]></category>
		<category><![CDATA[Glossary]]></category>
		<category><![CDATA[Raffreddamento]]></category>
		<category><![CDATA[Scambiatori di calore]]></category>

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		<description><![CDATA[Applicazioni in criogenia I normali scambiatori per questo tipo di utilizzo, sono di tipo plate-fin o in alluminio saldobrasato con struttura a nido d’ape. Gli scambiatori a piastre solitamente  non possono essere considerati adattabili per applicazioni in criogenia, ma in alcune particolari applicazioni è possibile utilizzare speciali scambiatori a piastre che abbiamo sviluppato in modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Applicazioni in criogenia</strong><br />
I normali scambiatori per questo tipo di utilizzo, sono di tipo plate-fin o in alluminio saldobrasato con struttura a nido d’ape. Gli scambiatori a piastre solitamente  non possono essere considerati adattabili per applicazioni in criogenia, ma in alcune particolari applicazioni è possibile utilizzare speciali scambiatori a piastre che abbiamo sviluppato in modo specifico per le bassissime temperature (<a title="T CRIO" href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=18&amp;ID2=87">T CRIO</a>).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2007/10/mvc-768x.JPG"><img class="aligncenter size-full wp-image-116" title="criogenico" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2007/10/mvc-768x.JPG" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p><span id="more-2853"></span></p>
<p><strong>Condensazione di vapore</strong><br />
In assenza di condizioni corrosive, la scelta di uno scambiatore in acciaio al carbonio è quella più conveniente. Per applicazioni con vapore a bassa pressione (25 kPa), lo scambiatore a piastre può risultare vantaggioso soprattutto se richieste particolari condizioni igieniche, possibilità di pulizia manuale, di ampliamento, oppure in presenza di acqua salmastra (in questo caso le piastre dovranno essere in titanio). Lo scambiatore a piastre risulta particolarmente compatto ed efficiente, consentendo oltre alla condensazione del vapore, anche notevoli livelli di sottoraffreddamento del condensato, utilissimi nel caso di recuperi energetici (<a title="STEAMPACK" href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84&amp;ID2=37">Steampack</a>)</p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_456" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/09/regolazione-su-vapore.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-456" title="regolazione-su-vapore" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/09/regolazione-su-vapore-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Valvole pneumatiche di regolazione vapore su scambiatore</p></div>
<p><strong>Scambiatori di calore per impianti di distillazione</strong><br />
Gli impianti di distillazione sono sempre composti da un condensatore posto in cima alla colonna, da un ribollitore, e spesso un sistema di preriscaldamento e/o di raffreddamento della parte bassa della colonna. In genere viene anche previsto un sottoraffreddamento delle condense. Scambiatori tipicamente utilizzati in questi impieghi, sono quelli a fascio tubiero, ma ultimamente si sono sviluppati particolari design di piastra, che permettono a questi ultimi di ottenere ottimi rendimenti, facendoli diventare una scelta preferenziale in talune applicazioni. (<a title="T WELD" href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84&amp;ID2=33">T WELD</a>)<br />
<strong><br />
Recupero di calore testa/coda colonna</strong><br />
La distillazione di un fluido  è più conveniente se l’alimentazione viene effettuata alla temperatura vicina a quella di ebollizione, uno scambiatore di calore è conseguentemente spesso installato in modo da recuperare calore utilizzando il fluido in uscita per preriscaldare il fluido in alimentazione alla colonna. Il PHE è la soluzione ideale per questo genere di recuperi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/01/impianto-chimico.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-177" title="impianto chimico" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/01/impianto-chimico.jpg" alt="" width="480" height="283" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<strong><br />
Sottoraffreddamento </strong><br />
La condensa rimanente prodotta dal condensatore, può richiedere un sottoraffreddamento. Ciò può essere ottenuto da un secondo condensatore costruito internamente, o dall&#8217;installazione di un condensatore separato esterno. Questa è di nuovo una applicazione ottimale per gli scambiatori a piastre PHE.</p>
<p><a href="../2790/2517/scelta-di-uno-scambiatore-di-calore/">Scelta di uno scambiatore di calore</a></p>
<p><a href="../2790/2600/scelta-di-uno-scambiatore-di-calore-2/">Scelta di uno scambiatore di calore – 2</a></p>
<p><a href="http://www.tempcoblog.it/2617/scelta-di-uno-scambiatore-di-calore-3/">Scelta di uno scambiatore di calore – 3</a></p>
<p><a href="../2790/2620/scelta-di-uno-scambiatore-di-calore-4/">Scelta di uno scambiatore di calore – 4</a></p>
<p><a href="http://www.tempcoblog.it/2636/scelta-di-uno-scambiatore-di-calore-5/">Scelta di uno scambiatore di calore – 5</a></p>
<p><a href="http://www.tempcoblog.it/2654/scelta-di-uno-scambiatore-di-calore-6/">Scelta di uno scambiatore di calore – 6</a></p>
<p><a href="http://www.tempcoblog.it/2790/scelta-di-uno-scambiatore-di-calore-7/">Scelta di uno scambiatore di calore &#8211; 7</a></p>
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			<media:title type="html">criogenico</media:title>
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			<media:title type="html">regolazione-su-vapore</media:title>
			<media:description type="html">Valvole pneumatiche di regolazione vapore su scambiatore</media:description>
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			<media:title type="html">impianto chimico</media:title>
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		<title>Biogas e corrosione</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/2000/biogas-e-corrosione/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/2000/biogas-e-corrosione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 16:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[biogas]]></category>
		<category><![CDATA[Cogenerazione]]></category>
		<category><![CDATA[Condense]]></category>
		<category><![CDATA[Corrosione]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo ormai decine di applicazioni attive nel campo della cogenerazione tramite biogas. Si tratta di una applicazione collaudata e standardizzata. In questi ultimi anni, abbiamo anche avuto modo di analizzare e risolvere alcune delle più frequenti insidie che possono creare problemi a questa tipologia di impianti: la corrosione ambientale. E&#8217; chiaro e risaputo che il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo ormai decine di applicazioni attive nel campo della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cogenerazione">cogenerazione</a> tramite <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Biogas">biogas</a>.</p>
<p>Si tratta di una applicazione collaudata e standardizzata.</p>
<p>In questi ultimi anni, abbiamo anche avuto modo di analizzare e risolvere alcune delle più frequenti insidie che possono creare problemi a questa tipologia di impianti: <strong>la corrosione ambientale</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2010/01/biogas_3.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2003  aligncenter" title="impianto di deumidificazione biogas" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2010/01/biogas_3-150x150.jpg" alt="impianto di deumidificazione biogas" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span id="more-2000"></span>E&#8217; chiaro e risaputo che il biogas è un elemento poco pulito e spesso carico di contaminanti che possono avere effetto di corrosione con le parti con cui viene in contatto, tanto è vero che gli scambiatori di calore con i quali lo si tratta (<a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=113"><strong>deumidificazione e raffreddamento</strong></a>) o con i quali si effettua il <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=110"><strong>recupero dell&#8217;energia termica</strong></a> (scambiatore fumi), sono realizzati in materiali adeguati (<strong>1.4401 ovvero AISI 316</strong>).</p>
<p>E&#8217; meno evidente che anche l&#8217;<em>ambiente dove operano questi impianti</em>, può essere contaminato da <em>elementi corrosivi.</em></p>
<p>Infatti a seconda ci si ritrovi in allevamenti animali o discariche, sicuramente l&#8217;ambiente potrà essere carico di elementi che operano una azione corrosiva sulle apparecchiature limitrofe.</p>
<p>I <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=21">gruppi frigoriferi</a>, i <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=19">radiatori </a>di dissipazione dei motori endotermici ed in genere tutte le macchine che trattano elevati volumi di aria, rischiano di essere sottoposti all&#8217;azione corrosiva degli agenti contaminanti.</p>
<p>A questo proposito, abbiamo sviluppato dei sistemi di di protezione adeguata, per ogni tipo di macchinario.</p>
<p>L&#8217;importante è che il cliente comunichi il luogo ed il tipo di impianto dove verrà installato il sistema di cogenerazione, in modo da poter adottare la protezione adeguata.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2010/01/P1010007.JPG"><img class="size-thumbnail wp-image-2007  aligncenter" title="separatore di condense in acciaio inossidabile per biogas" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2010/01/P1010007-150x150.jpg" alt="separatore di condense in acciaio inossidabile per biogas" width="150" height="150" /></a></p>
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			<media:title type="html">impianto di deumidificazione biogas</media:title>
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			<media:title type="html">separatore di condense in acciaio inossidabile per biogas</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Raffreddare a deumidificare l&#8217;aria compressa</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/539/raffreddare-a-deumidificare-laria-compressa/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/539/raffreddare-a-deumidificare-laria-compressa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 12:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[aria compressa]]></category>
		<category><![CDATA[Chiller]]></category>
		<category><![CDATA[Condense]]></category>
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		<category><![CDATA[Raffreddatori evaporativi]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Scambiatori di calore]]></category>
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		<description><![CDATA[Il raffreddamento e la deumidificazione o essicazione dell&#8217;aria compressa, sono un passaggio fondamentale per rendere fruibile, questa &#8220;utility&#8221; per i processi che la utilizzano, siano essi semplici azionamenti pneumatici pistole di soffiaggio utensili ad azionamento pneumatico valvole di regolazione sofisticati strumenti di controllo. La presenza di umidità nell&#8217;aria compressa, senza bisogno di troppe spiegazioni, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>raffreddamento e la deumidificazione o essicazione dell&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aria_compressa">aria compressa</a></strong>, sono un passaggio fondamentale per rendere fruibile, questa &#8220;utility&#8221; per i processi che la utilizzano, siano essi</p>
<ul>
<li>semplici azionamenti pneumatici</li>
<li>pistole di soffiaggio</li>
<li>utensili ad azionamento pneumatico</li>
<li>valvole di regolazione</li>
<li>sofisticati strumenti di controllo.</li>
</ul>
<p>La <strong>presenza di umidità</strong> nell&#8217;aria compressa, senza bisogno di troppe spiegazioni, ha <strong>effetti disastrosi</strong> su tutte queste componenti.</p>
<p>I sistemi per eliminare questa umidità sono fondamentalmente due:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=21">essicatori che sfruttano cicli termici</a></li>
<li>essicatori che sfruttano elementi &#8220;chimici&#8221; ad assorbimento</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/11/sapio_cbe_04.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-542 aligncenter" title="Scambiatori a piastre saldobrasate per aria compressa" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/11/sapio_cbe_04-150x150.jpg" alt="Scambiatori a piastre saldobrasate per aria compressa" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span id="more-539"></span></p>
<p>Vista la natura di questo blog, pare evidente che si parli dei primi.</p>
<p>In pratica per diminuire il contenuto di acqua nell&#8217;aria, molto semplicemente la si raffredda, facendole lambire delle superfici a bassa o bassissima temperatura, in modo da far condensare l&#8217;acqua presente nell&#8217;aria separandola. In questo modo si ottiene aria con un minor quantitativo di acqua assoluto, con un post-riscaldamento successivo, se ne controlla l&#8217;umidità relativa.</p>
<p>Giocando sulle temperature, ci si può spingere a livelli di essicamento piuttosto elevati.</p>
<p>Questi sistemi si basano sull&#8217;impiego di <strong><a href="http://www.tempco.it/static/images/pdf/TCHILL_7_4_2008L.pdf">gruppi frigoriferi</a>, abbinati a <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84">scambiatori di calore</a> a superficie</strong>, l&#8217;aria compressa, viene fatta passare nel secondario dello scambiatore, mentre nel primario viene fatto passare a seconda dei livelli di temperatura e delle tipologie di impianto</p>
<ul>
<li>freon (espansione diretta)</li>
<li>acqua addittivata con antigelo</li>
<li>acqua fredda</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/11/dscf0036.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-544 aligncenter" title="particolare di scambiatore a fascio tubiero" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/11/dscf0036-150x150.jpg" alt="particolare di scambiatore a fascio tubiero" width="150" height="150" /></a></p>
<p>E&#8217; interessante vedere come negli ultimi anni, si siano sviluppati questi sistemi, basandosi sull&#8217;efficienza degli <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84&amp;ID2=31">scambiatori di calore a piastre</a>, utilizzandoli proprio in funzione di <strong>dryer</strong> per queste applicazioni.</p>
<p>Lo stesso tipo di scambiatore, viene invece visto ancora con diffidenza al di fuori da questi sistemi compatti, in quanto i progettisti sono abituati all&#8217;utilizzo del buon vecchio scambiatore a fascio tubiero.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/11/dscf0450.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-543 aligncenter" title="Particolare di scambiatore a piastre per aria compressa" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/11/dscf0450-150x150.jpg" alt="Particolare di scambiatore a piastre per aria compressa" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Sono invece ormai centinaia le<strong> applicazioni consolidate</strong>, realizzate con l&#8217;impiego di <strong>scambiatori di calore a piastre</strong>, anche su portate di <strong>aria compressa decisamente &#8220;importanti&#8221;</strong> se non addirittura su <a href="http://www.tempco.it/applicazioni.asp?ID=24&amp;ID2=42">impianti di produzione di gas tecnici</a></p>
<ul>
<li><strong>a valle delle colonne di distillazione per il raffreddamento finale dei vari gas prodotti</strong></li>
<li><strong>a monte per il raffreddamento dell&#8217;aria in ingresso ai compressori</strong></li>
</ul>
<p>Si tratta di vincere l&#8217;inerzia psicologica che porta ad utilizzare apparecchiature consolidate, che possono essere sostituite con altre decisamente innovative e più performanti.</p>
<p>Ormai gli scambiatori a piastre possono essere utilizzati con ottimi risultati su molteplici applicazioni di questo tipo. Certamente è richiesta una certa <strong>esperienza nel dimensionamento</strong>, nonchè alcune <a href="http://"><strong>accortezze nella installazione</strong></a>, soprattutto quando si devono prendere in considerazione le condense generate dalla deumidificazione dell&#8217;aria.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/11/foto1.jpg"></a><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/11/istock_000004499723medium.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-540 aligncenter" title="Impianto di frazionamento all\'interno di un petrolchimico" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/11/istock_000004499723medium-150x150.jpg" alt="Impianto di frazionamento all\'interno di un petrolchimico" width="150" height="150" /></a></p>
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		<title>Il biogas negli impianti di cogenerazione</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/490/il-biogas-negli-impianti-di-cogenerazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 09:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;applicazione di gruppi di cogenerazione nelle discariche di rifiuti e negli allevamenti è diventata una applicazione comune ed energeticamente valida. Risulta evidente che il biogas generato dai rifiuti o dai reflui degli allevamenti animali, sia una ottima fonte di energia alternativa. Tuttavia il biogas non può essere impiegato direttamente nel motore. Infatti il biogas che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;applicazione di <a href="http://www.tempcoblog.it/488/il-recupero-energetico-nella-cogenerazione/">gruppi di cogenerazione</a> nelle <strong>discariche di rifiuti e negli allevamenti</strong> è diventata una applicazione comune ed energeticamente valida.</p>
<p>Risulta evidente che il <strong>biogas </strong>generato dai rifiuti o dai reflui degli allevamenti animali, sia una <strong>ottima fonte di energia alternativa</strong>.</p>
<p>Tuttavia il <strong>biogas non può essere impiegato direttamente nel motore</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/dscf0049.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-502" title="cogenerazione-biogas" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/cogenerazione-biogas-150x150.jpg" alt="impianto di cogenerazione a biogas" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span id="more-490"></span></p>
<p>Infatti il biogas che viene prodotto nei sopracitati impianti, è <strong>umido e carico di condense acide e corrosive</strong>, quindi va <em><strong>DEUMIDIFICATO</strong></em>.</p>
<p>Immesso nei motori endotermici, ne determinerebbe un <em>cattivo </em>funzionamento oltre che <em>danni </em>irreparabili in pochissimo tempo.</p>
<p>Allo scopo di renderlo meno &#8220;aggressivo&#8221;, ovvero adatto ai motori, tutti questi impianti vengono dotati di sistemi di deumidificazione spinta, che consistono in una accoppiata:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=21"><strong>refrigeratore</strong></a></li>
<li><a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84"><strong>condensatore a fascio tubiero</strong></a></li>
</ul>
<p>In pratica il biogas arriva da una soffiante a circa +40 +45°C, viene spinto in uno scambiatore a fascio tubiero, alimentato sul secondario da una miscela di acqua ed antigelo a temperature prossime agli 0°C.</p>
<p>In questo modo l&#8217;umidità presente nel biogas viene condensata quasi completamente, rendendo il biogas stesso all&#8217;uscita dello scambiatore a fascio tubiero a circa +3 +4°C saturo, ovvero con umidità relativa al 100%, ma con valori di umidità assoluta bassissimi, con un post riscaldamento effettuato tramite una ulteriore soffiante o altri sistemi, lo si <strong>rende pronto per essere mandato in alimentazione al motore</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/dscf1734.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-503 aligncenter" title="Sistema per la deumidificazione del biogas" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/dscf1734-150x150.jpg" alt="Sistema per la deumidificazione del biogas" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Queste applicazioni sono sicuramente interessanti, ma per funzionare correttamente, necessitano della massima attenzione in fase di progettazione e di scelta dei componenti, infatti diventa importante anche stabilire quale biogas si utilizza&#8230;se vi interessa vi spiego il perchè.</p>
]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">cogenerazione-biogas</media:title>
			<media:description type="html">impianto di cogenerazione a biogas</media:description>
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			<media:title type="html">Sistema per la deumidificazione del biogas</media:title>
			<media:description type="html">Sistema per la deumidificazione del biogas</media:description>
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	</item>
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		<title>Cogenerazione: recupero dei fumi esausti</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/489/recupero-fumi-cogenerazione/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/489/recupero-fumi-cogenerazione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 09:07:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cogenerazione]]></category>
		<category><![CDATA[Condense]]></category>
		<category><![CDATA[Corrosione]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Termica]]></category>
		<category><![CDATA[recupero energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Risparmio energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Scambiatori di calore]]></category>
		<category><![CDATA[Vapore]]></category>

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		<description><![CDATA[Voglio richiamare l&#8217;attenzione su questa importante componente degli impianti di cogenerazione con motori endotermici, in quanto se mal progettata, può dar luogo a moltissimi problemi. Se è vero e sacrosanto che negli impianti di cogenerazione è utile e vantaggioso recuperare il più possibile per la parte acqua ed olio, per quanto riguarda il recupero dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/dscf3253.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-497 aligncenter" title="Tubi diritti scovolabili in scambiatore fumi per impianto di cogenerazione a motori endotermici alimentati a gas naturale" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/dscf3253-150x150.jpg" alt="Tubi diritti scovolabili in scambiatore fumi per impianto di cogenerazione a motori endotermici alimentati a gas naturale" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Voglio richiamare l&#8217;attenzione su questa importante componente degli <strong>impianti di cogenerazione con motori endotermici</strong>, in quanto se mal progettata, può dar luogo a moltissimi problemi.</p>
<p>Se è <strong>vero </strong>e sacrosanto che negli impianti di cogenerazione è <strong>utile e vantaggioso recuperare il più possibile</strong> per la parte <strong>acqua ed olio</strong>, per quanto riguarda il <strong>recupero dei fumi</strong> la questione prende tutt&#8217;altro aspetto.</p>
<p>Come dicevo in un precedente articolo, i gruppi di cogenerazione con motori endotermici, possono essere alimentati da diversi combustibili:</p>
<ul>
<li>gasolio</li>
<li>gas naturale (metano)</li>
<li>biogas da allevamenti animali</li>
<li>biodiesel</li>
<li>biogas da discarica</li>
</ul>
<p>Proprio il tipo di combustibile, diventa fondamentale nella selezione dello <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84">scambiatore di calore</a> per il recupero dei fumi esausti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/dscf3255.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-498" title="scambiatore a fascio tubiero per recupero fumi" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/dscf3255-150x150.jpg" alt="scambiatore a fascio tubiero per recupero fumi" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span id="more-489"></span></p>
<p>Infatti a seconda del tipo di combustibile utilizzato, si potranno avere diversi coefficienti di sporcamento da considerare nella scelta del diameto dei tubi. Inoltre cosa ancor più fondamentale, <strong>è bene che lo scambiatore fumi sia dimensionato in modo corretto</strong> e non sovrabbondante.</p>
<p>Sicuramente qualcuno si domanderà il perchè di questa affermazione: un dimensionamento abbondante del recuperatore fumi, porta ad un abbassamento spinto dei fumi in uscita dallo scambiatore, con incremento delle probabilità di formazione di condense che a seconda del tipo di combustibile utilizzato, potranno essere più o meno acide, aumentando di conseguenza i rischi di corrosione sullo scambiatore stesso.</p>
<p>Solitamente si tende a recuperare il calore dai fumi cercando di ottenere una temperatura dei fumi in uscita non più bassa di 130°C (valore indicativo che varia al variare del tipo di combustibile).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/dscf3254.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-496" title="Scambiatore a fascio tubiero, giunto di compensazione dilatazioni" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/dscf3254-150x150.jpg" alt="Scambiatore a fascio tubiero, giunto di compensazione dilatazioni" width="150" height="150" /></a></p>
<p>In ogni caso le regole di una buona progettazione di un impianto di cogenerazione, consigliano:</p>
<ol>
<li><strong>tubi diritti scovolabili</strong></li>
<li><strong>testate e tubi in acciaio inox AISI 316</strong></li>
<li><strong>testate smontabili o comunue sostituibili</strong></li>
<li><strong>compensatore di dilatazione sul mantello</strong></li>
</ol>
<p>Pensate sempre di aggiungere anche la valvola di by-pass sui fumi&#8230;e che sia una buona valvola, deve resistere e funzionare a 600°C è più&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/dscf3280.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-495 aligncenter" title="Valvola di bypass scambiatore fumi" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/dscf3280-150x150.jpg" alt="Valvola di bypass scambiatore fumi" width="150" height="150" /></a></p>
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			<media:title type="html">Tubi diritti scovolabili in scambiatore fumi per impianto di cogenerazione a motori endotermici alimentati a gas naturale</media:title>
			<media:description type="html">Tubi diritti scovolabili in scambiatore fumi per impianto di cogenerazione a motori endotermici alimentati a gas naturale</media:description>
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			<media:title type="html">scambiatore a fascio tubiero per recupero fumi</media:title>
			<media:description type="html">scambiatore a fascio tubiero per recupero fumi</media:description>
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			<media:title type="html">Scambiatore a fascio tubiero, giunto di compensazione dilatazioni</media:title>
			<media:description type="html">Scambiatore a fascio tubiero, giunto di compensazione dilatazioni</media:description>
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			<media:title type="html">Valvola di bypass scambiatore fumi</media:title>
			<media:description type="html">Valvola di bypass scambiatore fumi</media:description>
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		<title>Vapore e condensa negli scambiatori di calore</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/452/vapore-e-condensa-negli-scambiatori-di-calore/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/452/vapore-e-condensa-negli-scambiatori-di-calore/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 11:51:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Condense]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Termica]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Riscaldamento]]></category>
		<category><![CDATA[Scambiatori di calore]]></category>
		<category><![CDATA[Termoregolazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vapore]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli scambiatori di calore, vengono spesso utilizzati per riscaldare un fluido o produrre un fluido caldo, mediante l&#8217;utilizzo di vapore. Gli scambiatori di calore a piastre, con le peculiarità che li contraddistinguono, sono sicuramente un&#8217;ottima scelta per questo genere di applicazione: compatti efficienti economici permettono di sfruttare anche il vapore esausto a bassa pressione, proveniente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <a href="http://http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84">scambiatori di calore</a>, vengono spesso utilizzati per<strong> </strong><a href="http://www.tempco.it/applicazioni.asp?ID=24&amp;ID2=47"><strong>riscaldare un fluido o produrre un fluido caldo, mediante l&#8217;utilizzo di vapore</strong></a>.</p>
<p>Gli scambiatori di <a href="http://www.tempco.it/faq.asp?ID=12&amp;ID2=106">calore a piastre, con le peculiarità</a> che li contraddistinguono, sono sicuramente un&#8217;ottima scelta per questo genere di applicazione:</p>
<ul>
<li>compatti</li>
<li>efficienti</li>
<li>economici</li>
</ul>
<p>permettono di sfruttare anche il <a href="http://www.tempco.it/news.asp?ID=38">vapore</a> esausto a bassa pressione, proveniente da cicli di lavoro, per produrre comunque fluidi caldi (acqua, olio ecc&#8230;), ancora ottimamente sfruttabili e fruibili.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/09/guarnizioni-rovinate-da-scarico-condensa-difettoso.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-455 aligncenter" title="guarnizioni-rovinate-da-scarico-condensa-difettoso" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/09/guarnizioni-rovinate-da-scarico-condensa-difettoso-150x150.jpg" alt="Effetti di uno scarico condense errato su uno scambiatore di calore a piastre" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span id="more-452"></span>Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vapore_acqueo">vapore</a> offre notevoli vantaggi, infatti con il valore del calore latente di evaporazione (condensazione) che si ritrova (<strong>circa 600 KCal/Kg</strong>), con piccole portate può veicolare notevoli capacità termiche.</p>
<p>Tutto sommato è un fluido semplice da <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=28">regolare</a>, mediante l&#8217;utilizzo di valvole attuate (pneumaticamente o elettricamente), se ne può modulare la portata, realizzando delle regolazioni di ottimo livello.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/09/regolazione-su-vapore.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-456 aligncenter" title="regolazione-su-vapore" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/09/regolazione-su-vapore-150x150.jpg" alt="Valvole pneumatiche di regolazione vapore su scambiatore" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Il vapore ovviamente genera condensa, che può essere scaricata oppure recuperata, in ogni caso le linee di scarico condensa meritano una buona attenzione da parte di progettisti ed installatori, in quanto se mal realizzate, possono generare parecchi problemi.</p>
<p>Negli <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84&amp;ID2=32">scambiatori a piastre</a>, dato il limitato volume in gioco, è importante la scelta e l&#8217;installazione di alcune componenti vitali per la corretta funzionalità dell&#8217;impianto, nonchè per evitare danni e rotture:</p>
<ul>
<li><strong>valvola rompivuoto</strong></li>
<li><strong>scaricatore di condensa adeguatamente dimensionato e correttamente scelto</strong></li>
</ul>
<p>Lo scaricatore di condensa può essere di tipo termofisico oppure a galleggiante. Se non si hanno certezze sulle linee di scarico condensa che si troveranno sull&#8217;impianto, a mio parere è sempre meglio scegliere la versione a galleggiante, costoso ma sicuro.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/09/scaricatore-di-condensa.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-454 aligncenter" title="scaricatore-di-condensa" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/09/scaricatore-di-condensa-150x150.jpg" alt="Scaricatore di condensa a galleggiante" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La valvola rompivuoto è un particolare spesso dimenticato.<br />
Gli scambiatori di calore a piastre hanno per loro natura poco volume interno, questa che è sempre una peculiarità importante e vantaggiosa, in questo caso diventa un punto debole, infatti al momento dello scarico condensa, lo scambiatore potrebbe andare in vuoto e non consentire la completa evacuazione del liquido residuo, che rimarebbe nello scambiatore stesso allagandolo parzialmente.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/09/rompivuoto.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-453 aligncenter" title="rompivuoto" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/09/rompivuoto-150x150.jpg" alt="Valvola rompivuoto in acciaio inox" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Alla ripartenza dell&#8217;impianto, il vapore caldo entrante nello scambiatore, fa evaporare istantaneamente la condensa (flashare), con piccole ma ripetute eslposioni/implosioni di bolle di vapore ed acqua, che in poso tempo portano alla rottura dello scambiatore o alla deformazione meccanica delle guarnizioni, con le conseguenze che si possono facilmente intuire.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/09/dscf3343.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-457 aligncenter" title="Scambiatore saldobrasato rotto per scarico di condensa errato" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/09/dscf3343-150x150.jpg" alt="Scambiatore saldobrasato rotto per scarico di condensa errato" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Anche in questo caso una piccola valvola rompivuoto, con una spesa in più, risolve il problema.</p>
<p>Voi cosa ne pensate? chi più spende meno spende vero?</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">guarnizioni-rovinate-da-scarico-condensa-difettoso</media:title>
			<media:description type="html">Effetti di uno scarico condense errato su uno scambiatore di calore a piastre</media:description>
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			<media:title type="html">regolazione-su-vapore</media:title>
			<media:description type="html">Valvole pneumatiche di regolazione vapore su scambiatore</media:description>
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			<media:title type="html">scaricatore-di-condensa</media:title>
			<media:description type="html">Scaricatore di condensa a galleggiante</media:description>
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			<media:title type="html">rompivuoto</media:title>
			<media:description type="html">Valvola rompivuoto in acciaio inox</media:description>
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			<media:description type="html">Scambiatore saldobrasato rotto per scarico di condensa errato</media:description>
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