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	<title>Tempco Blog &#187; Gelo</title>
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	<description>Soluzioni per l'energia termica</description>
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		<title>Ghiaccio = breakdown</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 07:54:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gelo]]></category>

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		<description><![CDATA[Apro questo articolo con una immagina emblematica quanto il titolo&#8230; spesso ne ho parlato, ma giova riproporlo quando arriva il gelo. http://www.tempcoblog.it/2279/antigelo-a-lunga-durata-long-life/ http://www.tempcoblog.it/2166/riparare-gli-scambiatori-di-calore/ http://www.tempcoblog.it/2058/lungo-lunghissimo-inverno/ http://www.tempcoblog.it/1989/freddo-ghiaccio-e-circuiti-idraulici/ http://www.tempcoblog.it/786/gelo-e-danni-negli-scambiatori-di-calore-ariaacqua/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_1083.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-3361" title="Elettroradiatori ghiacciati e rotti a causa del congelamento" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2012/01/IMG_1083-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Apro questo articolo con una immagina emblematica quanto il titolo&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">spesso ne ho parlato, ma giova riproporlo quando arriva il gelo.</p>
<p><a href="http://www.tempcoblog.it/2279/antigelo-a-lunga-durata-long-life/">http://www.tempcoblog.it/2279/antigelo-a-lunga-durata-long-life/</a></p>
<p><a href="http://www.tempcoblog.it/2166/riparare-gli-scambiatori-di-calore/">http://www.tempcoblog.it/2166/riparare-gli-scambiatori-di-calore/</a></p>
<p><a href="http://www.tempcoblog.it/2058/lungo-lunghissimo-inverno/">http://www.tempcoblog.it/2058/lungo-lunghissimo-inverno/</a></p>
<p><a href="http://www.tempcoblog.it/1989/freddo-ghiaccio-e-circuiti-idraulici/">http://www.tempcoblog.it/1989/freddo-ghiaccio-e-circuiti-idraulici/</a></p>
<p><a href="http://www.tempcoblog.it/786/gelo-e-danni-negli-scambiatori-di-calore-ariaacqua/">http://www.tempcoblog.it/786/gelo-e-danni-negli-scambiatori-di-calore-ariaacqua/</a></p>
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			<media:title type="html">Elettroradiatori ghiacciati e rotti a causa del congelamento</media:title>
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		<title>Antigelo a lunga durata&#8230;long life</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 07:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia Termica]]></category>
		<category><![CDATA[Gelo]]></category>
		<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ho spesso sottolineato, negli impianti industriali di raffreddamento, è consigliabile utilizzare un fluido antigelo (glicole monoetilenico inibito), miscelato in percentuale adeguata alla temperatura di progetto, allo scopo di prevenire il congelamento ed i relativi danni. L&#8217;antigelo deve però avere determinate caratteristiche per poter essere utilizzato negli impianti, in primo luogo deve essere &#8220;INIBITO&#8221;, ovvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ho spesso sottolineato, negli <a href="http://www.tempcoblog.it/1989/freddo-ghiaccio-e-circuiti-idraulici/"><strong>impianti industriali di raffreddamento</strong></a>, è consigliabile utilizzare un fluido antigelo<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Glicol_etilenico"> (glicole monoetilenico inibito</a>), miscelato in percentuale adeguata alla temperatura di progetto, allo scopo di prevenire il congelamento ed i relativi danni.</p>
<p>L&#8217;antigelo deve però avere determinate caratteristiche per poter essere utilizzato negli impianti, in primo luogo deve essere <strong>&#8220;INIBITO&#8221;, </strong>ovvero non sviluppare azioni aggressive di corrosione nelle tubazioni entro le quali circola.</p>
<p>In secondo luogo deve essere &#8220;ATTIVO&#8221;, in pratica dopo un periodo di utilizzo, l&#8217;antigelo decade e perde le sue caratteristiche chimico fisiche, va quindi sostituito.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2010/04/iStock_000001529258Medium.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2284  aligncenter" title="glicole monoetilenico inibito long life antifreeze" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2010/04/iStock_000001529258Medium-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><br />
<span id="more-2279"></span></p>
<p>Entrambe queste due caratteristiche sono intimamente collegate. Il costo della sostituzione dell&#8217;antigelo in un impianto, può essere anche parecchio oneroso, in caso di grandi volumi in gioco.</p>
<p><em><strong>Proprio per questa ragione sono stati sviluppati dei glicoli cosiddetti &#8220;long life&#8221;, ovvero di lunga durata, che grazie alla loro formulazione chimica, oltre a garantire una maggiore durata, garantiscono una maggiore efficienza di inibizione.</strong></em></p>
<p>Questi nuovi <a href="http://www.tempco.it/contatti.asp">fluidi antigelo</a>, consentono anche di migliorare lo scambio termico, proprio grazie alla loro azione di inibizione (prevenzione della corrosione) mirata.</p>
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			<media:title type="html">glicole monoetilenico inibito long life antifreeze</media:title>
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		<title>Riparare gli scambiatori di calore</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/2166/riparare-gli-scambiatori-di-calore/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/2166/riparare-gli-scambiatori-di-calore/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 08:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[aerorefrigeranti]]></category>
		<category><![CDATA[dissipatori]]></category>
		<category><![CDATA[dry-cooler]]></category>
		<category><![CDATA[elettroradiatori]]></category>
		<category><![CDATA[Gelo]]></category>
		<category><![CDATA[Manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[radiatori]]></category>

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		<description><![CDATA[conviene? Classica domanda che viene posta in questo inverno particolarmente &#8220;ghiacciato&#8221;, dove abbiamo sostituito e riparato diversi scambiatori aria/acqua, rotti per mancanza di antigelo. La risposta come sempre non è univoca e fondamentalmente dipende dal tipo di rottura. Mi spiego brevemente: in caso di rottura del pacco di scambio, si vede immediatamente una perdita di acqua, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>conviene?</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2010/02/P1010007.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2167  aligncenter" title="T FIN elettroradiatore rotto per gelo" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2010/02/P1010007-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Classica domanda che viene posta in questo inverno particolarmente &#8220;ghiacciato&#8221;, dove abbiamo sostituito e riparato diversi <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=19">scambiatori aria/acqua</a>, <a href="http://www.tempcoblog.it/2058/lungo-lunghissimo-inverno/">rotti per mancanza di antigelo</a>.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-2166"></span>La risposta come sempre non è univoca e fondamentalmente <strong>dipende dal tipo di rottura</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Mi spiego brevemente:</p>
<p style="text-align: left;">in caso di rottura del pacco di scambio, si vede immediatamente una perdita di acqua, solitamente copiosa.</p>
<p style="text-align: left;">La prima cosa da analizzare è localizzare la zona di rottura:</p>
<ul>
<li><strong>rottura nel mezzo del pacco di scambio</strong></li>
<li><strong>rottura nella zona delle curvette</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Nel primo caso, il 90% delle volte la rottura è talmente estesa, che una riparazione, oltre ad essere economicamente non conveniente, rischia di tradursi in una perdita di tempo, in quanto non risolutiva. Una tale riparazione implica inoltre una perdita di efficienza dello scambiatore non accettabile.</p>
<p style="text-align: left;">Nel secondo caso, bisogna valutare l&#8217;entità della rottura. Se si sono rotte poche curvette, quindi dovremo eliminare dal circuito solo qualche tubo, la riparazione può essere conveniente. Se invece avremo un numero di curvette rotte elevato, bisogna mettere sul piatto della bilancia, dei costi di riparazione più elevati, in quanto non sarebbe accettabile la perdita di efficienza dello scambiatore, e sostituire le curvette, diventa un lavoro molto costoso.</p>
<p style="text-align: left;">Sempre analizzando il secondo caso, bisogna capire se la rottura si limita alle curcette esterne o si estende all&#8217;interno del pacco. In questo caso l&#8217;intervento è più delicato in quanto si dovrà sacrificare parte del pacco alettato, alla ricerca del punto di rottura per poterlo riparare.</p>
<p style="text-align: left;">Devo essere onesto, la maggior parte delle volte, una sostituzione del pacco di scambio è preferibile ed economicamente più conveniente, considerando il fatto che comunque la parte ventilante viene riutilizzata.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
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			<media:title type="html">T FIN elettroradiatore rotto per gelo</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Lungo lunghissimo inverno</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/2058/lungo-lunghissimo-inverno/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/2058/lungo-lunghissimo-inverno/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 21:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[aerorefrigeranti]]></category>
		<category><![CDATA[dissipatori]]></category>
		<category><![CDATA[dry-cooler]]></category>
		<category><![CDATA[Gelo]]></category>
		<category><![CDATA[Installazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scambiatori di calore]]></category>

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		<description><![CDATA[Non pensiate che mi metta a fare le previsioni meteo. Oggi all&#8217;ennesima telefonata relativa ad uno scambiatore rotto per il gelo, causa mancanza di antigelo e/o drenaggio preventivo, mi sono detto e ripetuto che quest&#8217;anno fa veramente freddo. Sta cogliendo tutti alla sprovvista, anche a quelle latitudini, dove l&#8217;antigelo era una parola per la settimana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non pensiate che mi metta a fare le previsioni meteo.</p>
<p>Oggi all&#8217;ennesima telefonata relativa ad uno scambiatore rotto per il gelo, causa mancanza di antigelo e/o drenaggio preventivo, mi sono detto e ripetuto che quest&#8217;anno fa veramente freddo. Sta cogliendo tutti alla sprovvista, anche a quelle latitudini, dove l&#8217;antigelo era una parola per la settimana enigmistica.</p>
<p>Nient&#8217;altro che un ulteriore richiamo, attenzione alle apparecchiature lasciate all&#8217;esterno. Basta veramente poca acqua all&#8217;interno per provocare danni ingenti, costosi da riparare se non a volte irreparabili.</p>
<p>Un amico scherzando mi ha dato del dilettante, noi ripariamo o cambiamo gli scambiatori o i radiatori, loro stanno cambiando motori di gruppi di emergenza interi&#8230;</p>
<div id="attachment_512" class="wp-caption aligncenter" style="width: 160px"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/img_0065.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-512" title="tipica rottura da ghiaccio di tubazioni di uno scambiatore a pacco alettato per free cooling" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/img_0065-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">tipica rottura da ghiaccio di tubazioni di uno scambiatore a pacco alettato per free cooling</p></div>
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			<media:title type="html">tipica rottura da ghiaccio di tubazioni di uno scambiatore a pacco alettato per free cooling</media:title>
			<media:description type="html">tipica rottura da ghiaccio di tubazioni di uno scambiatore a pacco alettato per free cooling</media:description>
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	</item>
		<item>
		<title>Gelo e danni negli scambiatori di calore aria/acqua</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/786/gelo-e-danni-negli-scambiatori-di-calore-ariaacqua/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/786/gelo-e-danni-negli-scambiatori-di-calore-ariaacqua/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 16:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia Termica]]></category>
		<category><![CDATA[Free cooler]]></category>
		<category><![CDATA[Free cooling]]></category>
		<category><![CDATA[Gelo]]></category>
		<category><![CDATA[Raffreddamento]]></category>
		<category><![CDATA[Scambiatori di calore]]></category>

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		<description><![CDATA[Già altre volte ho sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;antigelo negli impianti di raffreddamento dotati di free cooler (elettroradiatori, dissipatori, scambiatori aria acqua, aerotermi&#8230;insoma chiamateli come volete). Proprio la scorsa settimana, un nostro importante cliente ci ha chiamati per una emergenza, il radiatore di dissipazione di un gruppo di cogenerazione con motore endotermico, si è rotto per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object width="425" height="350" data="http://www.youtube.com/v/FfQ8Uxi-eL4" type="application/x-shockwave-flash"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FfQ8Uxi-eL4" /></object>
</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=FfQ8Uxi-eL4"><br />
</a>
</p>
<p style="text-align: left;">Già altre volte ho sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;<a href="http://www.tempcoblog.it/510/lantigelo-negli-impianti-di-raffreddamento/">antigelo negli impianti di raffreddamento</a> dotati di <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=19">free cooler</a> (elettroradiatori, dissipatori, scambiatori aria acqua, aerotermi&#8230;insoma chiamateli come volete).</p>
<p style="text-align: left;">Proprio la scorsa settimana, un nostro importante cliente ci ha chiamati per una emergenza, il radiatore di dissipazione di un gruppo di <a href="http://www.tempco.it/applicazioni.asp?ID=24&amp;ID2=41">cogenerazione</a> con motore endotermico, si è rotto per il gelo.</p>
<p style="text-align: left;">Il cliente assicurava di aver messo l&#8217;<a href="http://www.tempco.it/static/images/pdf/Temperature%20di%20congelamento_freezpoints.pdf">antigelo nella giusta concentrazione</a>, ma evidentemente qualche cosa non è andata per il verso giusto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/02/tcfc_ghiacciato-1.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-799" title="Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/02/tcfc_ghiacciato-1-150x150.jpg" alt="Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span id="more-786"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/02/tcfc_ghiacciato-7.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-793 alignnone" title="Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/02/tcfc_ghiacciato-7-150x150.jpg" alt="Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Il <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=19&amp;ID2=103">radiatore</a>, in questo caso un apparecchio da 500 KW termici, con 4 ventilatori in linea diametro 900 mm., ci è arrivato venerdi in serata. Ad un primo controllo la situazione è parsa a dir poco disperata, si vedevano parecchie curvette completamente &#8220;aperte&#8221; dal ghiaccio che si è formato all&#8217;interno. Alcune addirittura erano squarciate fin dentro il pacco alettato in alluminio.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/02/tcfc_ghiacciato-21.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-794 aligncenter" title="Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/02/tcfc_ghiacciato-21-150x150.jpg" alt="Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">L&#8217;intervento si è rivelato piuttosto laborioso e tutt&#8217;altro che indolore, in pratica dopo un primo intervento sulel curve con le rotture più evidenti all&#8217;esterno, abbiamo provato a mettere in pressione il free cooler senza successo. Il pacco alettato soffiava aria da diversi punti situati verso il fondo.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/02/tcfc_ghiacciato-3.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-795" title="Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/02/tcfc_ghiacciato-3-150x150.jpg" alt="Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Abbiamo allora &#8220;bruciato&#8221; buona parte della alettatura per cercare di mettere a nudo i tubi bucati, evidenziando in effetti quando era nascosto. Abbiamo quindi inserito dei tubi di diametro più piccolo per cercare di rinforzare la struttura del rame ormai stirata ed indebolita, saldando con rame e nei punti più difficili con lega di argento (castolin).</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/02/tcfc_ghiacciato-4.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-796 aligncenter" title="Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/02/tcfc_ghiacciato-4-150x150.jpg" alt="Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Nuova prova in pressione, nuova delusione, un tubo riparato perde al centro del pacco, decisione drastica, lo chiudiamo alla partenza sul collettore.</p>
<p style="text-align: left;">Ancora una prova in pressione, cominciamo a vedere  la luce in fondo al tunnel, non si sente più fischiare, ma si avvertono ancora dei leggeri fruscii. Prendiamo acqua e sapone ed andiamo a caccia delle ultime perdite, un paio di saldature dove abbiamo dovuto troncare la curva eslposa e tappare, presentano dei microfori, risaldiamo ed incrociamo le dita.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/02/tcfc_ghiacciato-6.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-797 aligncenter" title="Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/02/tcfc_ghiacciato-6-150x150.jpg" alt="Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Mettiamo in pressione a 6 bar&#8230;tutto tiene. Finalmente dopo quasi 8 ore di lavoro siamo riusciti a riparare lo scambiatore.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/02/tcfc_ghiacciato-5.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-798 aligncenter" title="Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/02/tcfc_ghiacciato-5-150x150.jpg" alt="Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Garanzie sul lavoro, onestamente poche, ma almeno l&#8217;impianto può rimettersi in marcia fino all&#8217;arrivo del nuovo pacco radiante.</p>
<p style="text-align: left;">Lunedi mattina presto arriva il camion già dotato di gru, che nonostante la neve a mezzogiorno ha già riposizionato il dissipatore sull&#8217;impianto, la sera è tornato tutto in marcia.</p>
<p style="text-align: left;">Possiamo chiamarlo &#8220;<a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=15">service</a>&#8220;?</p>
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			<media:title type="html">Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato</media:title>
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			<media:title type="html">Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato</media:title>
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			<media:title type="html">Elettroradiatore TFIN TCFC ghiacciato</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Partenza a caldo &#8220;Hot start&#8221;</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/647/partenza-a-caldo-hot-start/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 09:05:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fa freddo, è inverno quindi è naturale. Le apparecchiature però devono partire ugualmente e funzionare altrettanto bene. Sembra banale per delle macchine che devono magari produrre freddo, ma non è proprio così. Nelle autovetture ad esempio si utilizza magari del carburante addittivato di speciali fluidi che prevengono la condensazione della paraffina (parlo di motori a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fa freddo</strong>, è inverno quindi è naturale. Le <strong>apparecchiature però devono partire ugualmente e funzionare altrettanto bene</strong>. Sembra banale per delle macchine che devono magari produrre freddo, ma non è proprio così.</p>
<p>Nelle autovetture ad esempio si utilizza magari del carburante addittivato di speciali fluidi che prevengono la condensazione della paraffina (parlo di motori a gasolio), allo scopo di evitare problemi di funzionamento.</p>
<p>Nei <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=21">gruppi frigoriferi</a>, c&#8217;è una nota in tutti i libri istruzione molto importante, devono <strong>sempre rimanere sotto tensione</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/01/dscf3789.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-648" title="Freddo chiller e partenza a caldo" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/01/dscf3789-150x150.jpg" alt="Freddo chiller e partenza a caldo" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span id="more-647"></span></p>
<p>Il motivo di questa semplice prescrizione è legata al fatto che nel compressore frigorifero è presente una resistenza di riscaldamento dell&#8217;olio lubrificante, che serve per mantenerlo fluido anche all&#8217;abbassarsi delle temperature, in modo da garantire la corretta lubrificazione degli organi in movimento, anche ad avviamento in climi rigidi.</p>
<p>Per apparecchiature più complesse, questa soluzione non è più sufficiente, quindi si applicano dei sistemi cosiddetti &#8220;<a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=18&amp;ID2=96">HOT START</a>&#8220;, che mantengono i fluidi alla corretta temperatura di utilizzo&#8230;salvo poi raffreddarli quando sono in esercizio.</p>
<p>Altro tema interessante è legato alla parzializzazione dei condensatori automatica, in presenza di climi freddi, sui gruppi frigoriferi, ma magari ne parlo la prossima volta&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/01/dscf3073.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-649 aligncenter" title="t start gruppi autonomi per partenza a caldo hot start" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/01/dscf3073-150x150.jpg" alt="t start gruppi autonomi per partenza a caldo hot start" width="150" height="150" /></a></p>
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			<media:description type="html">Freddo chiller e partenza a caldo</media:description>
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			<media:description type="html">t start gruppi autonomi per partenza a caldo hot start</media:description>
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		<title>Pompe di calore e freddo (neve)</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/582/pompe-di-calore-e-freddo-neve/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 09:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per la climatizzazione dei nostri uffici, abbiamo installato un sistema a pompa di calore ad espansione diretta multisplit. Onestamente non è proprio il nostro campo, in quanto ci occupiamo di impiantistica industriale, ma in ottica futura (prossima installazione di impianto fotovoltaico), abbiamo pensato di procedere in questo modo. Il mio unico grande dubbio era relativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la climatizzazione dei nostri uffici, abbiamo installato un sistema a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pompa_di_calore"><strong>pompa di calore</strong></a> ad espansione diretta multisplit.</p>
<p>Onestamente non è proprio il nostro campo, in quanto ci occupiamo di <a href="http://www.tempco.it"><strong>impiantistica industriale</strong></a>, ma in ottica futura (prossima installazione di impianto fotovoltaico), abbiamo pensato di procedere in questo modo.</p>
<p>Il mio unico grande dubbio era relativo al rendimento effettivo in caso di freddo intenso.</p>
<p>In questi primi giorni del 2009, le condizioni in zona Nord Milano (Desio), sono particolarmente gravose da questo punto di vista, infatti <strong>sta nevicando intensamente da due giorni abbondanti</strong>.</p>
<p>Ebbene la pompa di calore non accenna a dare segni di resa, fornendo il suo abituale servizio.</p>
<p>Certo sono aumentati i cicli di sbrinamento, che diventano impegnativi ed indispensabili, ma per il resto tutto procede al meglio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/01/tempco-snow.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-583" title="tempco-snow" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/01/tempco-snow-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/01/pompa-di-calore-con-freddo.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-584" title="pompa-di-calore-con-freddo" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2009/01/pompa-di-calore-con-freddo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
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			<media:title type="html">pompa-di-calore-con-freddo</media:title>
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		<title>Olio di palma negli impianti di cogenerazione e T COIL</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/533/olio-di-palma-negli-impianti-di-cogenerazione-e-t-coil/</link>
		<comments>http://www.tempcoblog.it/533/olio-di-palma-negli-impianti-di-cogenerazione-e-t-coil/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 11:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;utilizzo dell&#8217;olio di palma negli impianti di cogenerazione sta diventando piuttosto comune per una serie di motivazioni differenti. Il problema di questo combustibile è che a temperatura ambiente ha una viscosità molto elevata, presentandosi in forma quasi gelatinosa. Infatti spesso questi impianti hanno una doppia alimentazione, vengono cioè fatti partire a gasolio, quindi si passa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;utilizzo dell&#8217;<strong>olio di palma</strong> negli <strong>impianti di cogenerazione</strong> sta diventando piuttosto comune per una serie di motivazioni differenti.</p>
<p>Il problema di questo combustibile è che a temperatura ambiente ha una viscosità molto elevata, presentandosi in forma quasi gelatinosa. Infatti spesso questi impianti hanno una doppia alimentazione, vengono cioè fatti partire a gasolio, quindi si passa alla alimentazione ad olio di palma.</p>
<p>In ogni caso l&#8217;olio di palma va mantenuto caldo nel serbatoio, le soluzioni possono essere diverse, con resistenze elettriche immerse direttamente nel serbatoio oppure con serpentini alimentati ad acqua calda.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/11/19072007029.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-535 aligncenter" title="motore per impianto di cogenerazione con olio di palma" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/11/19072007029-150x150.jpg" alt="motore per impianto di cogenerazione con olio di palma" width="150" height="150" /></a></p>
<p><span id="more-533"></span></p>
<p>La soluzion ottimale è quella di usare delle piastre <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84">T COIL</a> (<a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=84&amp;ID2=34">scambiatori a piastre immerse</a>) costruite su misura ed inserirle direttamente nel serbatoio, sfruttando il passo d&#8217;uomo, alimentandole con acqua calda.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/11/dscf3368.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-534 aligncenter" title="Scambiatori T COIL per riscaldamento olio di palma" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/11/dscf3368-150x150.jpg" alt="Scambiatori T COIL per riscaldamento olio di palma" width="150" height="150" /></a></p>
]]></content:encoded>
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			<media:description type="html">motore per impianto di cogenerazione con olio di palma</media:description>
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			<media:description type="html">Scambiatori T COIL per riscaldamento olio di palma</media:description>
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		<title>L&#8217;antigelo negli impianti di raffreddamento</title>
		<link>http://www.tempcoblog.it/510/lantigelo-negli-impianti-di-raffreddamento/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 13:17:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valter Biolchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come ricordavo lo scorso anno in questo periodo, attenzione all&#8217;antigelo. Infatti ancora è presto per temere le prime gelate notturne, ma più si procede con la stagione fredda, maggiori sono i rischi di congelamento degli impianti installati all&#8217;aperto, con relativi problemi di rottura, talvolta difficilmente riparabili e comunque fronte di interventi costosi e di urgenza. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ricordavo lo scorso anno in questo periodo, attenzione all&#8217;<a href="http://www.tempcoblog.it/165/ricordatevi-dellantigelo/">antigelo</a>.</p>
<p>Infatti ancora è presto per temere le prime gelate notturne, ma più si procede con la stagione fredda, maggiori sono i rischi di <strong>congelamento</strong> degli impianti installati all&#8217;aperto, con relativi problemi di rottura, talvolta difficilmente riparabili e comunque fronte di interventi costosi e di urgenza.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/img_0064.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-511 aligncenter" title="tubazioni di uno scambiatore danneggiate dal ghiaccio" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/img_0064-150x150.jpg" alt="tubazioni di uno scambiatore danneggiate dal ghiaccio" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-510"></span></p>
<p style="text-align: left;">Tutti gli scambiatori sono &#8220;a rischio&#8221;, ma soprattutto <strong>risultano estremamente esposti a questo pericolo</strong> gli <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=19&amp;ID2=108">scambiatori aria/acqua</a> dei sistemi di <a href="http://www.tempco.it/prodotti.asp?ID=19">free cooling</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Infatti questi sistemi, sono <strong>dimensionati solitamente per dare delle rese massimizzate nei periodi caldi</strong>, quindi <strong>esaltano le proprie prestazioni nelle stagioni fredde</strong>, con la conseguenza, che anche in presenza di circolazione forzata di acqua all&#8217;interno delle tubazioni, non si possono escludere fenomeni di ghiacciamento, con relativi danni alle tubazioni.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/img_0065.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-512 aligncenter" title="tipica rottura da ghiaccio di tubazioni di uno scambiatore a pacco alettato per free cooling" src="http://www.tempcoblog.it/wp-content/uploads/2008/10/img_0065-150x150.jpg" alt="tipica rottura da ghiaccio di tubazioni di uno scambiatore a pacco alettato per free cooling" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Tabelle di congelamento del <a href="http://www.tempco.it/static/images/pdf/Temperature%20di%20congelamento_freezpoints.pdf">glicole monoetilenico inibito</a> alle varie percentuali</p>
]]></content:encoded>
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			<media:description type="html">tubazioni di uno scambiatore danneggiate dal ghiaccio</media:description>
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			<media:title type="html">tipica rottura da ghiaccio di tubazioni di uno scambiatore a pacco alettato per free cooling</media:title>
			<media:description type="html">tipica rottura da ghiaccio di tubazioni di uno scambiatore a pacco alettato per free cooling</media:description>
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